Macchinette mangia-soldi via dagli Arci

A Sarzana come in moltissime città italiane, stanno prendendo campo le cosiddette macchinette mangia-soldi, slot machine o videopoker.

I giochi tradizionali hanno perso dall’inizio dell’anno circa il 20% delle scommesse mentre le “macchinette” ed i giochi on line ne hanno raddoppiato la raccolta.

Purtroppo sono sempre di più anche le persone che cadono nel vortice della dipendenza da gioco, molte famiglie si sono trovate ad affrontare gravi difficoltà economiche in conseguenza di un vizio decisamente oneroso per il portafogli.

E se è discutibile l’installazione di queste macchinette in bar e tabaccherie diventa inaccettabile in circoli Arci, il cui statuto è quello di un’associazione che si richiama alla Costituzione e si definisce “rete integrata di persone, valori e luoghi di cittadinanza attiva che promuove cultura, socialità e solidarietà. E la domanda sorge spontanea: “Cosa c’entrano cultura e cittadinanza attiva con i videopoker?”

Il gioco d’azzardo è causa di degrado e se non vogliamo contribuire a questo impoverimento culturale dobbiamo combatterlo. E se diventa difficile imporre diktat, nonostante molte città come Genova, Bologna e Empoli l’abbiano fatto, si può invece intraprendere, almeno in prima battuta, un percorso partecipato che parta dal basso, sensibilizzando almeno i proprietari di questi esercizi.

E chissà che anche a Sarzana, o in tutta la provincia spezzina, non si decida di seguire la linea “dura” adottata dal Presidente provinciale Arci Genova Gabriele Taddeo che ha stabilito due semplici direttive: innanzi tutto i nuovi circoli, se vorranno affiliarsi, non dovranno avere slot e a quelli già esistenti, che ormai le hanno installate, hanno due anni di tempo per liberarsene.

In attesa che anche il Governo dia qualche strumento in più agli enti locali ho presentato un’interrogazione chiedendo al Sindaco se e in quale modo  intende attivarsi per contrastare questo decadimento culturale e sociale nella nostra città. E spero proprio da lui parta un primo segno importante che in breve tempo contribuisca ad eliminare queste attività almeno dal nostro comune.

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