I CAMMINI VERSO ROMA

BASTAResponsabilità, sobrietà e trasparenza… sono solo alcune delle belle parole usate dalla sinistra sarzanese per promettere qualcosa che puntualmente non riesce a mantenere.

Tre anni fa il Sindaco cercava di convincersi di aver vinto nella sua Sarzana ignorando tutti i cittadini che non avevano voluto votare e non comprendendo i risultati delle opposizioni.

Così è iniziato questo breve viaggio fatto da immobilismo amministrativo e da una costante campagna elettorale a spesa della città e dei cittadini. Tutto calcolato: le scelte portano sempre con se un po’ di malcontento. Meglio restar fermi aspettando il momento giusto… per andarsene.

Ma prima era fondamentale presenziare a tutte le inaugurazioni possibili, capeggiare manifestazioni contro la spending review (grazie alla quale questo comune sopravvive), portare l’esempio di “buone pratiche dei Comuni” durante assemblee nazionali ma dimenticarsi di attuarle a casa propria… e scrivere letterine ai propri concittadini dicendo “la sua” in merito alla chiusura dell’ospedale e alla situazione della sanità in Liguria e a Sarzana.

E poi arriva la campagna dei suoi “compagni”…  i rottamatori sostengono il franceschiniano diventato bersaniano e convincono gli scettici con due parole: “Mandiamolo via!”

A mandarlo via ce l’hanno fatta, ora bisogna vedere se mandarlo anche a Roma.

Poco meno di venti giorni e il Prefetto nominerà un commissario per mandare avanti l’ordinaria amministrazione. Ma prima di allora, entro il 15 gennaio,  mi aspetto che gli assessori e gli uffici rispondano alle mie ultime Interrogazioni e forniscano tutti gli atti richiesti. Un atto doveroso.

Risparmio lavoro all’assessore al commercio alla quale chiedevo cosa fosse stato fatto per il mercato del giovedì in seguito al suo impegno di sei mesi fa con gli ambulanti. La risposta ce l’ho. Niente. Altri sei mesi buttati senza far nulla.

E questo è solo la cartina al tornasole dell’impegno di questa amministrazione, di questa sinistra. Promettere senza far nulla.

ACCERTAMENTI ICI SOTTO L’ALBERO

Da sempre mi sono battuta perché questa amministrazione si decidesse a stanare gli evasori. Mai una lira a bilancio per gli accertamenti dei tributi.  Si è sempre fatto la cosa più facile e meno corretta: aumentare a chi già paga.

Oggi però questa amministrazione in collaborazione con gli uffici comunali è riuscita a fare peggio, ha deciso di inviare accertamenti sulla vecchia ICI a chi mai e poi mai l’avrebbe dovuta pagare, il tutto proprio sul filo dell’ipotetica scadenza quinquennale dell’accertamento del tributo.

Decine di famiglie, che hanno acquistato una prima casa tramite le cooperative, e quindi tramite l’approvazione di piani urbanistici comunali di edilizia convenzionata, si sono visti recapitare accertamenti ICI per mancato pagamento della stessa, un’ICI che mai avrebbero dovuto pagare.

A questo punto c’è da chiedersi a chi sia venuto in mente di mandare questi accertamenti tributari e con che tipo di verifiche si facciano, in quanto, un semplice certificato di residenza, abbinato ad una visura catastale,  avrebbe dovuto far capire a chi emesso l’accertamento che il contribuente non avrebbe dovuto pagare nulla.

Mi aspetto che a questo punto gli uffici rendano la massima disponibilità nell’accogliere i contribuenti e che questa giunta ripensi alla concessione di un doppio ponte agli uffici previsto per il 24 e 31 dicembre annullando almeno la chiusura della mattinata del 24 dicembre. 

Ma è possibile che un tributo venga accertato proprio 15 giorni prima della scadenza avendo avuto 5 anni di tempo? Le spese postali per l’invio di accertamenti insussistenti a chi verranno addebitate? In una situazione dove il Natale è meno spensierato per tutti certo l’arrivo di queste cartelle non contribuirà a rasserenarlo, ma quando un macchina è senza controllo questi sono i risultati.

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CONSIGLIO COMUNALE Mercoledì 28 Novembre p.v.

E’ convocato il Consiglio Comunale in seduta pubblica di 1^ convocazione presso la Sala Consiliare del Palazzo Civico per il giorno: Mercoledì 28 novembre 2012 alle ore 15.00

ORDINE DEL GIORNO

2. Comunicazioni del Presidente;
3. Approvazione verbali della seduta precedente: C.C. del 15/11/2012;
4. Deliberazione di G.C. n. 128 del 7/11/2012 ad oggetto: “Bilancio di previsione 2012: variazione n. 1” – Ratifica;
5. Assestamento al bilancio di previsione, esercizio finanziario 2012;
6. Estinzione anticipata mutui assunti con l’Istituto bancario Carispezia Crédit Agricole;
7. Regolamento per la disciplina dell’Imposta Municipale Propria di cui alla deliberazione di C.C. n. 35 del 08.06.2012: modifiche.
8. “Ritiro cittadinanza onoraria a Kim Il Sung” presentato dal Consigliere A. CAMAIORA – PDL;
9. “Disappunto del Consiglio Comunale di Sarzana alla proposta di riforma del mercato del lavoro del Governo Nazionale” presentata dal Consigliere M. FORCIERI – Di Pietro Italia dei Valori.

ACAM fa il regalo di Natale ai suoi clienti

In questi giorni stanno arrivando a casa dei cittadini le bollette di Acam Gas.

Nel riepilogo molti cittadini troveranno una voce insolita, specie se il contratto è in vigore da diversi anni: DEPOSITO CAUZIONALE.

A questa voce corrispondono novanta euro se il contratto risale agli anni in cui il deposito cauzionale non era dovuto e circa ventidue euro se i il cliente ha sottoscritto il contratto di recente, versando una somma cauzionale di settantasette.

Cosa vuol dire?

Acam, in seguito ad un adeguamento imposto dall’autorità garante per l’energia, sta aggiornando i suoi contratti in un modo scorretto. Il problema è che non comunica ai suoi clienti né il perché viene aggiunta questa voce né se esiste un modo per evitarla, ma la inserisce direttamente nella bolletta.

Acam dovrebbe sapere che nell’eventualità un contratto venga rivisto con clausole meno vantaggiose il cliente ha diritto a vedersi riconosciute le clausole dei contratti in quel momento vigenti, quindi, sinteticamente, ogni cliente acam gas ha diritto, previa domiciliazione postale o bancaria della bolletta, a non versare nessun deposito cauzionale.

E’ quindi palesemente scorretto che non sia stato previsto un apposita informativa allegata alla bolletta che indicasse al cliente la possibilità sopracitata.

Acam dovrebbe sapere che la maggior parte dei contribuenti interessati da questo balzello pre-natalizio sono anziani titolari di vecchi contratti. Gli stessi, quasi tutti pensionati, da gennaio hanno avuto l’obbligo di aprire un conto corrente, postale o bancario, per introitare la pensione e quindi potenzialmente sono tutti in grado di evitare il pagamento del deposito cauzionale di 90 euro.  Nessuno ha pensato di comunicarglielo.

Chiedo quindi ai vertici Acam, vista la situazione economica contingente, di riemettere immediatamente delle bollette prive dell’imposizione dell’adeguamento del canone cauzionale, ma dotate di una informativa che permetta di scegliere, come avverrebbe coi nuovi contratti, di pagare o meno il deposito cauzionale.

Invito i cittadini che hanno già ricevuto la bolletta maggiorata a mettersi in contatto col servizio clienti di acam gas chiedendo il rinvio della bolletta.

MEZZO PASSO AVANTI E TRE PASSI INDIETRO: ni alle linee guida per il PUC “sostenibile” e si convinto al parcheggio interrato in centro

L’ennesima brutta pagina è stata scritta giovedì pomeriggio dal consiglio comunale.

Mi è dispiaciuto, prima che come consigliere come cittadina, dover registrare, ancora una volta, la cecità e la sordità, non di un gruppo consigliare, non di un partito, ma di persone, che non riescono più, o forse non ci hanno neppure mai provato, a guardare cos’è bene e cos’è male per la nostra città.

Mi sono candidata due anni fa, con la consapevolezza che da sola non avrei cambiato le cose , ma con la certezza che con l’impegno e la serietà avrei potuto dare un contributo positivo alla mia Sarzana.

Invece, ogni volta che si riunisce il Consiglio comunale, questo Sindaco, questa maggioranza perdono l’occasione per arricchirsi e arricchire la città.

L’opposizione (non lo dico perché la rappresento ma perché ci credo), le proposte che fa e le riflessioni che cerca di  stimolare dovrebbero rappresentare un momento costruttivo della democrazia. Invece, qui, si riduce tutto e sempre al gioco delle parti.

Capita spesso che il Sindaco ci richiami alla responsabilità su temi importanti e difficilmente ci tiriamo indietro, come gruppo.

Al contrario, invece, quando si cerca di portare una riflessione o in città si anima un dibattito ci si assicura prima di chi l’abbia innescato poi si guarda al contenuto, e quando lo si valuta lo si fa con un condizionamento quasi “infantile”.

Questo Consiglio e, ahime, soprattutto questo Sindaco, non capisce che l’opposizione, a volte lancia dei salvagenti enormi a questa amministrazione allo sbando. Alcuni vengono presi al volo e passano in sordina, altri vengono volontariamente lasciati andare perché ci sono boe a cui conviene stare attaccati, a costo di affogare. Ma affoga la città non solo chi ci sta attaccato! Maggioranza e opposizione dovrebbero, al di la’ di ideologie e posizioni politiche, avere un obiettivo comune da perseguire : il bene della città.

Invece si rifiuta qualsiasi tipo di dialogo e ci si nasconde dietro alibi che in altre città non esistono!

E meno male che in consiglio comunale c’era il sindaco! Perché è riuscito a far slittare per un mese l’assemblea della consulta in cui si doveva parlare di questo parcheggio interrato perché voleva e doveva esserci anche lui, a tutti i costi! E per  fissare la data ha dovuto aspettare di sapere quando avrebbe avuto il successivo impegno inderogabile, per mandare il suo assessore.

Ma il Sindaco, comunque, contro questo parcheggio non può fare nulla, parola di assessore all’urbanistica. Esistono centinaia di varianti al Piano Regolatore vigente e quando una servirebbe veramente non la si vuole fare, questa è la verità!!!

A Pegli (Genova), pochi mesi fa, a cantiere aperto, un assessore, ha deciso di creare una commissione ad hoc per  rivedere il progetto di un parcheggio interrato in centro e valutarne l’eseguibilità. Illegittimo? Impossibile? Non è servito a niente? Forse. Ma io credo sia stata una scelta Responsabile e democratica.

Il Sindaco, come decide di far pagare ai propri uffici, e quindi ai propri cittadini,  medagliette d’oro per i dipendenti che vanno in pensione  o dotarsi di una fiammante auto blu a noleggio può anche decidere di modificare il piano regolatore con una semplice delibera di consiglio comunale (le cosidette varianti al PRG, tanto amate da questa amministrazione). Potrebbe così decidere che qualcosa non si può più fare perchè è completamente estraneo agli attuali principi di urbanistica, di mobilità sostenibile (che tanto si sbandierano) e agli obiettivi e “principi” deliberati qua e la dalla sua giunta.

Sono sicura che i cittadini sarebbero molto più contenti di pagare una causa per contrastare questo sfregio alla città piuttosto che dover pagare possibili danni, o rimborsi, per il disastro ferroviario della settimana scorsa!

Era necessario che la politica facesse un passo in più, in avanti, decidendo di fare una scelta per la città. Invece ne ha fatti tre indietro.

A Rovigo nel 94, un cantiere per un parcheggio interrato ha provocato cedimenti di ben tre chiese e ho qui una relazione che dimostra scientificamente che questi cedimenti, che hanno interessato edifici lontani oltre 100 metri dall’area di scavo, sono stati causati proprio dallo scavo. a Milano, in via Amperenel 2007 un parking – costruito nonostante una perizia evidenziasse alti rischi – ha causato conseguenze molto gravi per gli edifici circostanti, a Roma tra il 2006 e il 2009 si contano numerosi danni strutturali e statici ad edifici civili a causa di escavazioni per la realizzazione di auto silos.

C’è chi, per questi problemi, sta scontando una condanna per disastro colposo. E sicuramente i cittadini riceveranno indennizzi ma intanto c’è chi non ha più la casa (perché resa inagibile) o chi ha fessurazioni che rendono labile la struttura. E allora lavorare per costruirsi una casa diventa quasi ridicolo, perde senso…

E ieri, cari concittadini, la commissione territorio, alle 18, si è riunita per “approvare” le linee guida del nuovo PUC.

Un anno per approvare linee guida! Figuriamoci quanto dovremmo aspettare per vedere attuarsi un nuovo Piano Urbanistico Comunale, sostenibile… così dicono.

Commissari-consiglieri sono stati chiamati a guardare al futuro della città, alla mobilità sostenibile, alla qualità ambientale, alla riqualificazione urbana, ALLA SALVAGUARDIA  E ALLA VALORIZZAZIONE DELLA CITTA’ STORICA! Hanno approvato le linee guida per UN PIANO DELLA RESPONSABILITA’ E DELLA SOBRIETA’!

Ieri l’altro hanno detto che un parcheggio interrato sotto l’oratorio di Santa Maria è un toccasana per la città e il giorno dopo che il fututo della città sarà SOSTENIBILE!

Le conclusioni le lascio a voi.

Caleo non riesce più a governare la città

Un Comune fermo con “le quattro frecce”.

A Sarzana la giunta non riesce più a fare nulla. Mentre veniva pubblicato il bando per l’affidamento della gestione dei parcheggio  consiglieri del PD andavano in tutte le riunioni pubbliche a criticarlo.

Ora la Giunta annuncia che nella prossima riunione deciderà se sospendere il bando per qualche mese, l’ennesima farsa solo a fini elettorali.

La realtà è che questa Giunta non riesce a fare nulla lacerata da continue guerre interne che ora sono alla resa dei conti. Tutti gli indicatori, da quelli finanziari a quelli ambientali, non dimenticando la sicurezza, ci dicono che a Sarzana si vive male come non mai. Tra Renzi, Bersani ed il toto sindaco non c’è spazio per un piano della sosta ragionato, per la raccolta porta a porta, per pensare a come organizzare un sistema sicurezza adeguato alla nostra città…per non parlare del progetto Marinella, la quale bocciatura da parte della Regione è stata comunicata ai cittadini non dal Sindaco ma da questo Consigliere. Il collasso della sinistra a Sarzana deve trovare una soluzione che non abbandoni la città in questo pantano per due anni.

Caro Sindaco, questa è l’ultima occasione che la città le sta dando.

La gente è stufa di sentirsi raccontare le favole ad ogni incontro di consulte o associazioni per poi scoprire una regia occulta che, nel frattempo, ha già deciso cosa e come fare senza la benché minima apertura al dialogo.

Prima si cerca il confronto poi si decide, questo è quello che i suoi cittadini le stanno chiedendo.

Ora è il momento per rivedere il piano della sosta! Non tra sei mesi! Ora dev’essere rivisto con l’apporto di chi avrà voglia di darlo. E in base alla sintesi che l’amministrazione dovrà fare allora sarà necessario anche redarre un nuovo bando (l’attuale è comunque sbagliato oltre che nella sostanza anche nella forma), perché non sarebbe giusto concedere l’ennesima proroga all’attuale gestore dei parcheggi. Sia che i parcheggi a pagamento rimangano quelli che sono, che aumentino o diminuiscano dev’essere dato un nuovo incarico con apposita gara.

Un amministrazione responsabile non rimanda i problemi, li affronta. Questa maggioranza sta fuggendo ai problemi più seri di questa città.

Coppie di fatto: le ipocrisie della sinistra sarzanese

Martedì  pomeriggio si riunirà il consiglio comunale ed è all’ordine del giorno una mozione, presentata congiuntamente da SEL, PD e IDV, per istituire anche a Sarzana il registro delle coppie di fatto, quel registro che dovrebbe permettere alle coppie, dello stesso sesso o di sesso diverso, di vedersi riconoscere parte dei diritti che vengono invece riconosciuti alle coppie sposate.
Un argomento spinoso che ha visto il susseguirsi di contrapposizioni trasversali nell’ultimo decennio e che nel 2007 portò il consiglio comunale di Sarzana ad approvare una mozione presentata da Rifondazione Comunista , e condivisa da DS e Margherita, che trattava lo stesso tema.

Quindi il 20 febbraio del 2007 (con tre voti contrari, 10 favorevoli e molti “latitanti”) il consiglio comunale impegnava il Sindaco Caleo (che non votò perchè assente) e la Giunta ad invitare l’ufficio anagrafe a predisporre e a mettere a disposizione la modulistica atta a rendere dichiarazione attestante la convivenza.
Ma si sa… a Sarzana il ruolo del Consiglio comunale viene spesso delegittimato da una Giunta che difficilmente riesce a tener fede agli indirizzi dati dall’organo deputato.
Così, seppur gli uffici già nel 2007 iniziarono a predisporre la modulistica e nessun cittadino si presentò per chiedere la registrazione, la Giunta non concluse l’iter per rendere efficace il provvedimento. E non lo fece neppure negli anni seguenti.

Oggi si vorrebbe ricominciare da capo?
Questo è solo un esempio del populismo sbandierato da questa sinistra che si guarda bene da mettere in pratica i buoni propositi che puntualmente ripropone… a chiacchiere!

Il consiglio comunale diventa così un salottino in cui discorrere di temi più o meno interessanti senza però avere l’autorevolezza degna di questo organo che è deputato al controllo ma anche all’indirizzo politico nelle scelte che riguardano la città.

Ha senso che Consiglio comunale torni a discutere, con animo, di qualcosa che colleghi (di cui molti oggi ritroviamo in Consiglio o in Giunta) già fecero appena 5 anni fa?

Io mi auguro che il Sindaco non voglia prestarsi a questi giochetti che ledono la credibilità di tutti i consiglieri impegnati per il bene della città e che faccia in modo che questa mozione sia ritirata, prima che debba chiederlo un consigliere di opposizione! Potrei altrimenti ripresentare tutti quegli ordini del giorno approvati, spesso all’unanimità, dal consiglio comunale, e mai resi efficaci dalla Giunta… così, giusto per riparlarne!

Esiste già un parere del Consiglio comunale, basta che la Giunta decida  di darvi attuazione: all’anagrafe è tutto pronto, dal regolamento alla modulistica. A cosa serve che il consiglio comunale ridiscuta un argomento già trattato e per il quale si è già espresso?

Forse in Giunta c’è qualcuno che già 5 anni fa non era favorevole (l’assessore Pratici allora consigliere votò contro). Forse la Giunta è consapevole che questo registro serve a poco o a niente? Forse la Giunta sa che nella maggior parte delle città italiane in cui questo registro è stato attivato non ha trovato un riscontrato interesse da parte dei cittadini?

Chi propone questo registro delle unioni sostiene forse di combattere per i diritti negati a chi non contrae il matrimonio? La Giunta sa perfettamente che per questo scopo il registro delle unioni non serve!

Si discuta allora di cose vere!

Chi non ha contratto il matrimonio chiede di poter decidere a chi destinare la pensione di reversibilità piuttosto che il trattamento di fine rapporto  o quote di eredità; chiede che si tutelino il diritto di abitazione e di successione e il diritto di decidere chi potrà assisterlo in caso di grave malattia!

Perché allora il Sindaco non si fa portavoce per Sarzana con il Governo di queste problematiche?

E se non si ha voglia di parlare di problemi VERI si attivi direttamente questo registro, visto che da anni il nostro comune appare nelle liste dei comuni in cui già esiste ma non si perda tempo ingolfando il lavoro del Consiglio comunale e soprattutto non si faccia perder tempo agli uffici!

Retribuzioni ai dirigenti: la verità

I dirigenti rinunciano a 9mila euro di premi? Molti sarzanesi saranno rimasti stupiti della notizia apparsa sui quotidiani. Ma ecco come stanno le cose.

I dirigenti, su richiesta del Sindaco, rinunciano a parte di una gratifica che lui stesso e la sua giunta gli attribuiscono. 

Un premio che in questi anni è sempre stato massimo per tutti ma che avrebbe potuto e dovuto essere diminuito o, comunque, assegnato sulla base di risultati raggiunti.

Invece i cittadini sarzanesi sono costretti ad assistere ad un pietoso teatrino in cui il Sindaco chiede perfavore ai dirigenti di rinunciare a parte del premio e loro, per gentile concessione, rispondono di si. E tutti vissero felici e contenti…

Ecco l’ultima invenzione della patria del “volemose bene“!!!

Ma entriamo nel merito:

Il risparmio, che poi non è risparmio, ma solo una diminuzione di una gratifica aggiuntiva allo stipendio, non obbligatoria, non è 9 mila euro come afferma il Sindaco ma 7 mila 700 euro diviso tra 4 dirigenti. La gratifica che dovrebbe essere liquidata proporzionalmente al raggiungimento dei risultati dei dirigenti è una torta che vale oltre 50 mila euro: l’anno scorso, ogni dirigente si è messo in tasca oltre 17.000 € mentre quest’anno, quando sarà ratificato l’accordo che ora è solo pubblicizzato sui quotidiani locali, prenderanno 2000 €  lordi in meno.

C’è da considerare che a Sarzana i dirigenti guadagnano in media oltre 110 mila € lordi annui… 

Ora basta prendere in giro i cittadini!

Dai dirigenti non ci si aspetta che rinuncino a gratifiche su gentile richiesta (cosa che forse ci si potrebbe aspettare dagli amministratori ai quali già mesi fa l’ho chiesto con interrogazione rimasta senza risposta). Dai dirigenti ci si aspetta che , con un’efficiente e competente attività amministrativa, rendano funzionante la macchina comunale.

I cittadini non vogliono venga autorizzato l’acquisto di medagliette d’oro per i dipendenti pensionati, che non si continuino a fare acquisti di materiali con indagini di mercato datate 1996, vogliono che si alleggerisca di spese inutili il bilancio, vogliono uffici aperti al pubblico per più ore.

In ultimo un dato che deve far riflettere su quanto si spenda per i dirigenti a Sarzana. Un confronto con il comune di La Spezia: la retribuzione media dei dirigenti a Sarzana è di 112 mila € mentre nel comne capoluogo è di 86 mila €.

Per quanto riguarda la retribuzione di risultato (il famoso premio): in media a Sarzana si liquidano 17 mila € ed a La Spezia 10 mila €.

In media un dirigente a Sarzana guadagna 33 mila euro più che il suo omologo nel comune capoluogo, ma da quest’anno, forse, saranno 2 mila euro in meno…

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Un’ultima riflessione. Sempre a proposito di dirigenti e di poltrone: nel consiglio di amministrazione di ACAM avrebbero dovuto sedersi un dirigente del comune di La Spezia ed uno del Comune di Sarzana ma non è andata così, il Comune di Lerici ne ha messo uno suo. Siamo dopo La Spezia il Comune più grande e non riusciamo neppure a mettere un nostro dirigente? Sarà mica che non era prevista alcuna indennità aggiuntiva?

 

Più trasparenza ma… Valdimagranews chiude

Da pochi giorni sul sito istituzionale dell’ente è possibile conoscere le l’indennità degli amministratori e del Presidente del Consiglio comunale. Un’altra piccola vittoria ottenuta da questo Consigliere nella battaglia per la trasparenza.

Un ringraziamento va certamente all’assessore Giovanni Vasoli, che ha dimostrato di saper cogliere le critiche e i richiami con spirito costruttivo.

I dati inseriti sono però perfettibili: dagli stessi infatti non è dato sapere quanto un assessore “part time” costi complessivamente all’ente, in fatto di rimborsi al datore di lavoro, e al contempo non vi è traccia del maturato dell’indennità di fine mandato del Sindaco (la sua “liquidazione”).

Sempre su mia sollecitazione, diversi mesi fa, è finalmente cambiata anche l’incomprensibile tabella delle interrogazioni che ora reca, oltre al numero di protocollo, anche l’oggetto di discussione, permettendo ai cittadini di capire di cosa si parlerà nel question time sarzanese.

Purtroppo, sempre attraverso un’interrogazione all’Assessore Vasoli, sono venuta a sapere che  il servizio di rassegna stampa offerto su www.valdimagranews.it , negli ultimi due anni, è stato interamente gestito  dal nostro comune, anche se gli altri enti della vallata avrebbero dovuto contribuire, come da convenzione.

Questo porterà inevitabilmente alla chiusura del sito.

Sarebbe importante che tutti i comuni che hanno aderito al progetto (oltre a Sarzana: Ameglia, Arcola, Castelnuovo M., Ortonovo, S. Stefano M. e Vezzano L.) si impegnassero fin da subito, rispondendo alle sollecitazioni dall’assessore Vasoli, tenendo fede agli impegni presi , non rinunciando ad un servizio di informazione che negli anni si è rivelato utilizzatissimo da tutti i cittadini della Val di Magra.

Ma mi faccia il piacere!

Raccontare la verità ai cittadini sarzanesi, entrando casa per casa, innervosisce il PD sarzanese. Parla chi non dovrebbe, e tace chi dovrebbe dire qualcosa alla cittadinanza.

Il segretario di una parte del PD sarzanese si commenta da solo nell’intervento aparso sui quotidian(che tengo a pucclicare anche sul mio blog).
Intristisce vedere il segretario Destri parlare di Berlusconi, ricalcando un cliché consumato già dagli altri compagni, e non accorgersi di quanti problemi ci siano in città, non causati certo dal Cavaliere.
Non stupisce che il Partito Democratico non comprenda il mio “strano” modo di fare politica e opposizione: comunicare, ascoltare e confrontarsi con i cittadini è da sempre un tabù per il governo cittadino.
Forse Destri non ha prestato sufficiente attenzione al mio blog (e penso anche ai giornali). Se lo avesse fatto forse si sarebbe accorto che la sottoscritta, come del resto tutto il gruppo del PDL, fa opposizione. In ogni caso il segretario del PD farebbe comunque meglio  a guardare cosa NON fa la maggioranza in Consiglio comunale, non a cosa fa l’opposizione!
Di molti consiglieri comunali del suo Partito Democratico non si conosce neppure il tono della voce. Alcuni consiglieri non sono mai intervenuti nelle sedute del consiglio comunale. E’ vergognoso.
E così l’interesse del PD ai “temi importanti” per la città si traducono in: ospedale a pezzi, viabilità al collasso e commercio … non pervenuto.

Capisco che il Segretario Destri abbia perso un po’ il contatto con la città, dopo qualche anno seduto comodamente in Provincia … ma spero non voglia entrare nella realtà virtuale del Sindaco e della Giunta, che hanno totalmente perso di vista la città e i cittadini, continuando a raccontarsi che va tutto bene.

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