Allarme sicurezza… e in centro non si dorme più

Un’altra rissa ha visto coinvolto decine di ragazzi tra piazza Firmafede e via dietro il Teatro.

Erano le 23.30 di sabato notte quando urla e bestemmie hanno fatto affacciare tutti gli abitanti della zona, che hanno subito anche gli insulti dei giovanissimi più maleducati. L’intervento di alcuni cittadini non è bastato a calmarli, tanto che hanno iniziato a dare calci alle porte, alle vetrate e tirare pallonate alle facciate.

Avendo paura che la situazione potesse degenerare ho chiamato il 112.

I Carabinieri, comprendendo la gravità della situazione, hanno deciso di far intervenire tempestivamente due loro pattuglie unite ad una della Polizia.

Il loro intervento ha fatto in modo che la maggior parte dei facinorosi  si dileguassero urlando “ci sono i carabinieri!”.

Le tre pattuglie hanno presidiato Piazza della cittadella e Piazza Firmafede fino a tarda notte.

La fine dell’estate non ha portato con se la calma sperata dai cittadini del centro storico. Gli schiamazzi che hanno reso invivibili le notti estive si stanno trasformando in minacce per la sicurezza dei cittadini, che ogni fine settimana si trovano a dover discutere con ragazzini forti della “potenza del branco” e dell’alcool di cui spesso abusano, senza il minimo controllo.

Ora non si può più andare avanti così.

Non si possono imputare responsabilità alla politica o al Sindaco per la maleducazione che caratterizza i giovani di questa generazione, ma è doveroso trovare un modo per intervenire e restituire alla città almeno quel minimo di tranquillità che l’ha sempre resa vivibile.

Il PDL è disponibile ad affiancare il Sindaco anche in scelte, anche impopolari, che però tutelare la sicurezza dei cittadini sarzanesi.

Un idea potrebbe essere quella di assicurare il terzo turno fino alle 2 di notte almeno nelle serate di venerdì e sabato. La scelta del corpo di polizia intercomunale deve permettere un utilizzo più flessibile dei vigili urbani altrimenti non si capisce il motivo di averlo creato. Tutto ciò unito, naturalmente all’aumento dei punti videosorvegliati. Inutile telecamere a macchia di leopardo, che permettono solo ai giovani di spostarsi da una piazza all’altra.

E un appello ai genitori: passeggiate per il centro storico il sabato sera.

 

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OGGI ORE 18 COMMISSIONE TERRITORIO: PUC

Stasera alle ore 18 si riunirà la commissione territorio per l’ultima analisi alle linee guida del nuovo PUC:

 

I CAMMINI VERSO ROMA

BASTAResponsabilità, sobrietà e trasparenza… sono solo alcune delle belle parole usate dalla sinistra sarzanese per promettere qualcosa che puntualmente non riesce a mantenere.

Tre anni fa il Sindaco cercava di convincersi di aver vinto nella sua Sarzana ignorando tutti i cittadini che non avevano voluto votare e non comprendendo i risultati delle opposizioni.

Così è iniziato questo breve viaggio fatto da immobilismo amministrativo e da una costante campagna elettorale a spesa della città e dei cittadini. Tutto calcolato: le scelte portano sempre con se un po’ di malcontento. Meglio restar fermi aspettando il momento giusto… per andarsene.

Ma prima era fondamentale presenziare a tutte le inaugurazioni possibili, capeggiare manifestazioni contro la spending review (grazie alla quale questo comune sopravvive), portare l’esempio di “buone pratiche dei Comuni” durante assemblee nazionali ma dimenticarsi di attuarle a casa propria… e scrivere letterine ai propri concittadini dicendo “la sua” in merito alla chiusura dell’ospedale e alla situazione della sanità in Liguria e a Sarzana.

E poi arriva la campagna dei suoi “compagni”…  i rottamatori sostengono il franceschiniano diventato bersaniano e convincono gli scettici con due parole: “Mandiamolo via!”

A mandarlo via ce l’hanno fatta, ora bisogna vedere se mandarlo anche a Roma.

Poco meno di venti giorni e il Prefetto nominerà un commissario per mandare avanti l’ordinaria amministrazione. Ma prima di allora, entro il 15 gennaio,  mi aspetto che gli assessori e gli uffici rispondano alle mie ultime Interrogazioni e forniscano tutti gli atti richiesti. Un atto doveroso.

Risparmio lavoro all’assessore al commercio alla quale chiedevo cosa fosse stato fatto per il mercato del giovedì in seguito al suo impegno di sei mesi fa con gli ambulanti. La risposta ce l’ho. Niente. Altri sei mesi buttati senza far nulla.

E questo è solo la cartina al tornasole dell’impegno di questa amministrazione, di questa sinistra. Promettere senza far nulla.

FIABE DI NATALE: Trasparenza, austerity e … Linee guida del PUC

Lunedi 10 dicembre si riunì il consiglio comunale per discutere alcuni ordini del giorno e 2 regolamenti. Il venerdì precedente feci presente al segretario generale che non erano stati depositati gli atti in segreteria (il regolamento prevede il deposito almeno tre giorni prima della seduta) e chiesi quindi di intervenire per far rinviare le pratiche che non avrei avuto modo di esaminare prima dell’assemblea. NESSUNA RISPOSTA.

Il segretario generale era presente, chiesi quindi al presidente del Consiglio comunale di prendere atto che non avevo avuto modo di visionare gli atti, per i soliti motivi sopracitati e intimai il ritiro delle pratiche relative ai regolamenti.

Oltre ad un vano tentativo di convincermi che la documentazione fosse stata depositata, ma che non mi  era stata fornita per un banale fraintendimento con la segreteria, prima di mettere al voto la mia richiesta di rinvio, richiamò i colleghi alla responsabilità: se si fosse rinviato il consiglio comunale per una pratica (per dare la possibilità ai consiglieri di prenderne visione) ci si sarebbe dovuti riunire in seduta straordinario con i relativi costi che ogni riunione comporta.

Così, il 10 dicembre scorso, fu rigettata la mia richiesta di rinvio e fu discussa una pratica che probabilmente nessun consigliere (se non i commissari della commissione affari istituzionali) ebbe modo di analizzare con la dovuta attenzione.

Il giorno dopo, venne convocato un consiglio comunale ad hoc per l’approvazione di un unico documento,  passato oltre un mese fa in commissione territorio e che quindi avrebbe potuto essere votato settimane fa: le linee guida del PUC.

LA FAVOLA

DEL PUC – PARTE 1: Linee Guida (scarica qui il pdf)
fiaba-di-nataleLunedi 17 il Consiglio comunale ha  sancito uno spartiacque temporale:

quello che ieri era abitudine oggi diventa irresponsabile e poco sobrio.

Da domani ci si ispirerà alle linee guida di un piano della responsabilità e della sobrietà  che scopre, come per magia, lo sviluppo sostenibile e il contenimento del consumo di suolo. Un’amministrazione che,  improvvisamente, capisce che ha un centro storico da tutelare e valorizzare (ma un mese fa ha riconfermato il si al parcheggio interrato sotto l’oratorio), che scopre che esiste la mobilita’ sostenibile e la qualità ambientale ma le declina con un piano della sosta al palo e lontano anni luce dai principi a cui questa amministrazione vorrebbe ispirarsi.
E quando l’assessore all’urbanistica tenta di emozionare con il cavallo di battaglia della partecipazione si riesce piano piano a tornare alla realtà e a rendersi conto che queste 25 pagine sono una bella favola, che lascia molto spazio all’immaginazione… visto che questa amministrazione non sa neppure cosa sia, la partecipazione.

E poi finisce richiamando un altra favola di cui tutti conoscono la fine : il progetto Marinella.
Ed e’ proprio in quel momento che  ci si sveglia improvvisamente dal bel sogno che vorrebbero essere queste linee guida:  la realtà e’, ahime, quella che questo territorio vive da oltre 20 anni.
Ed e’ sotto gli occhi di tutti.
Nessuno crede più che questa amministrazione sia in grado di fare qualcosa di utile per questa città ma la spartizione del potere riesce ancora a nascondere questo grande vuoto che e’ sotto i piedi di tutti i cittadini.

 

Articolo del Secolo xix del 19/12/2012

Articol de La Nazione del 19/12/2012

ACAM fa il regalo di Natale ai suoi clienti

In questi giorni stanno arrivando a casa dei cittadini le bollette di Acam Gas.

Nel riepilogo molti cittadini troveranno una voce insolita, specie se il contratto è in vigore da diversi anni: DEPOSITO CAUZIONALE.

A questa voce corrispondono novanta euro se il contratto risale agli anni in cui il deposito cauzionale non era dovuto e circa ventidue euro se i il cliente ha sottoscritto il contratto di recente, versando una somma cauzionale di settantasette.

Cosa vuol dire?

Acam, in seguito ad un adeguamento imposto dall’autorità garante per l’energia, sta aggiornando i suoi contratti in un modo scorretto. Il problema è che non comunica ai suoi clienti né il perché viene aggiunta questa voce né se esiste un modo per evitarla, ma la inserisce direttamente nella bolletta.

Acam dovrebbe sapere che nell’eventualità un contratto venga rivisto con clausole meno vantaggiose il cliente ha diritto a vedersi riconosciute le clausole dei contratti in quel momento vigenti, quindi, sinteticamente, ogni cliente acam gas ha diritto, previa domiciliazione postale o bancaria della bolletta, a non versare nessun deposito cauzionale.

E’ quindi palesemente scorretto che non sia stato previsto un apposita informativa allegata alla bolletta che indicasse al cliente la possibilità sopracitata.

Acam dovrebbe sapere che la maggior parte dei contribuenti interessati da questo balzello pre-natalizio sono anziani titolari di vecchi contratti. Gli stessi, quasi tutti pensionati, da gennaio hanno avuto l’obbligo di aprire un conto corrente, postale o bancario, per introitare la pensione e quindi potenzialmente sono tutti in grado di evitare il pagamento del deposito cauzionale di 90 euro.  Nessuno ha pensato di comunicarglielo.

Chiedo quindi ai vertici Acam, vista la situazione economica contingente, di riemettere immediatamente delle bollette prive dell’imposizione dell’adeguamento del canone cauzionale, ma dotate di una informativa che permetta di scegliere, come avverrebbe coi nuovi contratti, di pagare o meno il deposito cauzionale.

Invito i cittadini che hanno già ricevuto la bolletta maggiorata a mettersi in contatto col servizio clienti di acam gas chiedendo il rinvio della bolletta.

MEZZO PASSO AVANTI E TRE PASSI INDIETRO: ni alle linee guida per il PUC “sostenibile” e si convinto al parcheggio interrato in centro

L’ennesima brutta pagina è stata scritta giovedì pomeriggio dal consiglio comunale.

Mi è dispiaciuto, prima che come consigliere come cittadina, dover registrare, ancora una volta, la cecità e la sordità, non di un gruppo consigliare, non di un partito, ma di persone, che non riescono più, o forse non ci hanno neppure mai provato, a guardare cos’è bene e cos’è male per la nostra città.

Mi sono candidata due anni fa, con la consapevolezza che da sola non avrei cambiato le cose , ma con la certezza che con l’impegno e la serietà avrei potuto dare un contributo positivo alla mia Sarzana.

Invece, ogni volta che si riunisce il Consiglio comunale, questo Sindaco, questa maggioranza perdono l’occasione per arricchirsi e arricchire la città.

L’opposizione (non lo dico perché la rappresento ma perché ci credo), le proposte che fa e le riflessioni che cerca di  stimolare dovrebbero rappresentare un momento costruttivo della democrazia. Invece, qui, si riduce tutto e sempre al gioco delle parti.

Capita spesso che il Sindaco ci richiami alla responsabilità su temi importanti e difficilmente ci tiriamo indietro, come gruppo.

Al contrario, invece, quando si cerca di portare una riflessione o in città si anima un dibattito ci si assicura prima di chi l’abbia innescato poi si guarda al contenuto, e quando lo si valuta lo si fa con un condizionamento quasi “infantile”.

Questo Consiglio e, ahime, soprattutto questo Sindaco, non capisce che l’opposizione, a volte lancia dei salvagenti enormi a questa amministrazione allo sbando. Alcuni vengono presi al volo e passano in sordina, altri vengono volontariamente lasciati andare perché ci sono boe a cui conviene stare attaccati, a costo di affogare. Ma affoga la città non solo chi ci sta attaccato! Maggioranza e opposizione dovrebbero, al di la’ di ideologie e posizioni politiche, avere un obiettivo comune da perseguire : il bene della città.

Invece si rifiuta qualsiasi tipo di dialogo e ci si nasconde dietro alibi che in altre città non esistono!

E meno male che in consiglio comunale c’era il sindaco! Perché è riuscito a far slittare per un mese l’assemblea della consulta in cui si doveva parlare di questo parcheggio interrato perché voleva e doveva esserci anche lui, a tutti i costi! E per  fissare la data ha dovuto aspettare di sapere quando avrebbe avuto il successivo impegno inderogabile, per mandare il suo assessore.

Ma il Sindaco, comunque, contro questo parcheggio non può fare nulla, parola di assessore all’urbanistica. Esistono centinaia di varianti al Piano Regolatore vigente e quando una servirebbe veramente non la si vuole fare, questa è la verità!!!

A Pegli (Genova), pochi mesi fa, a cantiere aperto, un assessore, ha deciso di creare una commissione ad hoc per  rivedere il progetto di un parcheggio interrato in centro e valutarne l’eseguibilità. Illegittimo? Impossibile? Non è servito a niente? Forse. Ma io credo sia stata una scelta Responsabile e democratica.

Il Sindaco, come decide di far pagare ai propri uffici, e quindi ai propri cittadini,  medagliette d’oro per i dipendenti che vanno in pensione  o dotarsi di una fiammante auto blu a noleggio può anche decidere di modificare il piano regolatore con una semplice delibera di consiglio comunale (le cosidette varianti al PRG, tanto amate da questa amministrazione). Potrebbe così decidere che qualcosa non si può più fare perchè è completamente estraneo agli attuali principi di urbanistica, di mobilità sostenibile (che tanto si sbandierano) e agli obiettivi e “principi” deliberati qua e la dalla sua giunta.

Sono sicura che i cittadini sarebbero molto più contenti di pagare una causa per contrastare questo sfregio alla città piuttosto che dover pagare possibili danni, o rimborsi, per il disastro ferroviario della settimana scorsa!

Era necessario che la politica facesse un passo in più, in avanti, decidendo di fare una scelta per la città. Invece ne ha fatti tre indietro.

A Rovigo nel 94, un cantiere per un parcheggio interrato ha provocato cedimenti di ben tre chiese e ho qui una relazione che dimostra scientificamente che questi cedimenti, che hanno interessato edifici lontani oltre 100 metri dall’area di scavo, sono stati causati proprio dallo scavo. a Milano, in via Amperenel 2007 un parking – costruito nonostante una perizia evidenziasse alti rischi – ha causato conseguenze molto gravi per gli edifici circostanti, a Roma tra il 2006 e il 2009 si contano numerosi danni strutturali e statici ad edifici civili a causa di escavazioni per la realizzazione di auto silos.

C’è chi, per questi problemi, sta scontando una condanna per disastro colposo. E sicuramente i cittadini riceveranno indennizzi ma intanto c’è chi non ha più la casa (perché resa inagibile) o chi ha fessurazioni che rendono labile la struttura. E allora lavorare per costruirsi una casa diventa quasi ridicolo, perde senso…

E ieri, cari concittadini, la commissione territorio, alle 18, si è riunita per “approvare” le linee guida del nuovo PUC.

Un anno per approvare linee guida! Figuriamoci quanto dovremmo aspettare per vedere attuarsi un nuovo Piano Urbanistico Comunale, sostenibile… così dicono.

Commissari-consiglieri sono stati chiamati a guardare al futuro della città, alla mobilità sostenibile, alla qualità ambientale, alla riqualificazione urbana, ALLA SALVAGUARDIA  E ALLA VALORIZZAZIONE DELLA CITTA’ STORICA! Hanno approvato le linee guida per UN PIANO DELLA RESPONSABILITA’ E DELLA SOBRIETA’!

Ieri l’altro hanno detto che un parcheggio interrato sotto l’oratorio di Santa Maria è un toccasana per la città e il giorno dopo che il fututo della città sarà SOSTENIBILE!

Le conclusioni le lascio a voi.

PARCHEGGIO SOTTO L’ORATORIO DI SANTA MARIA: CONSIGLIO COMUNALE Giovedi 15 p.v ore 15.30

GIOVEDI 15 NOVEMBREALLE ORE 15:30 SI RIUNISCE IL CONSIGLIO COMUNALE

LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE

AL PRIMO PUNTO DELL’ORDINE DEL GIORNO VERRA’ TRATTATO IL FUTURO DEL

PARCHEGGIO INTERRATO SOTTO L’ORATORIO DI SANTA MARIA

Caleo non riesce più a governare la città

Un Comune fermo con “le quattro frecce”.

A Sarzana la giunta non riesce più a fare nulla. Mentre veniva pubblicato il bando per l’affidamento della gestione dei parcheggio  consiglieri del PD andavano in tutte le riunioni pubbliche a criticarlo.

Ora la Giunta annuncia che nella prossima riunione deciderà se sospendere il bando per qualche mese, l’ennesima farsa solo a fini elettorali.

La realtà è che questa Giunta non riesce a fare nulla lacerata da continue guerre interne che ora sono alla resa dei conti. Tutti gli indicatori, da quelli finanziari a quelli ambientali, non dimenticando la sicurezza, ci dicono che a Sarzana si vive male come non mai. Tra Renzi, Bersani ed il toto sindaco non c’è spazio per un piano della sosta ragionato, per la raccolta porta a porta, per pensare a come organizzare un sistema sicurezza adeguato alla nostra città…per non parlare del progetto Marinella, la quale bocciatura da parte della Regione è stata comunicata ai cittadini non dal Sindaco ma da questo Consigliere. Il collasso della sinistra a Sarzana deve trovare una soluzione che non abbandoni la città in questo pantano per due anni.

Caro Sindaco, questa è l’ultima occasione che la città le sta dando.

La gente è stufa di sentirsi raccontare le favole ad ogni incontro di consulte o associazioni per poi scoprire una regia occulta che, nel frattempo, ha già deciso cosa e come fare senza la benché minima apertura al dialogo.

Prima si cerca il confronto poi si decide, questo è quello che i suoi cittadini le stanno chiedendo.

Ora è il momento per rivedere il piano della sosta! Non tra sei mesi! Ora dev’essere rivisto con l’apporto di chi avrà voglia di darlo. E in base alla sintesi che l’amministrazione dovrà fare allora sarà necessario anche redarre un nuovo bando (l’attuale è comunque sbagliato oltre che nella sostanza anche nella forma), perché non sarebbe giusto concedere l’ennesima proroga all’attuale gestore dei parcheggi. Sia che i parcheggi a pagamento rimangano quelli che sono, che aumentino o diminuiscano dev’essere dato un nuovo incarico con apposita gara.

Un amministrazione responsabile non rimanda i problemi, li affronta. Questa maggioranza sta fuggendo ai problemi più seri di questa città.

BANDO PARCHEGGI: DA ANNULLARE

Questa mattina ho presentato la richiesta di annullamento del bando di gara per l’affidamento della concessione del servizio di gestione aree sosta a pagamento 2013/2018 del comune di Sarzana.

La richiesta è motivata dal riscontro di evidenti carenze che potrebbero esporre il comune di Sarzana ad eventuali costi occulti aggiuntivi al bando in oggetto e potrebbero concorrere all’affidamento del servizio società che non abbiano nessuna obiettiva capacità a svolgere lo stesso.

Spero a questo punto che l’amministrazione, di fronte alle proteste dei cittadini , dei commercianti e a questa mia richiesta decida consapevolmente di annullare immediatamente il bando in questione e avvi inoltre una revisione completa del Piano della sosta non sottraendosi nuovamente ad un confronto costruttivo che coinvolga tutta la cittadinanza.

Richiesta annullamento bando

 

 

 

TRAGEDIA SFIORATA, URGONO CHIARIMENTI

Lunedi 5 novembre i treni della linea tirrenica  hanno subito forti ritardi a causa  del cedimento di un traliccio che ha paralizzato la circolazione dei treni per diverse ore.

Quanto accaduto avrebbe potuto avere risvolti ben più tragici.

RFI attraverso un comunicato stampa (qui) ha annunciato che sporgerà denuncia contro il Comune di Sarzana e verso la ditta incaricata dei lavori dichiarando che il cedimento del portale di sostegno della linea elettrica è stato provocato da lavori non autorizzati che si stanno svolgendo per conto del Comune nei pressi della stazione ferroviaria di Sarzana per l’allargamento di un sottopasso (Via del Murello).

I casi sono due: o RFI ha scritto delle falsità (così pare leggendo il comunicato apparso sul sito istituzionale del comune questa mattina qui), e in questo caso il Sindaco dovrà immediatamente attivarsi per denunciare RFI , oppure RFI ha scritto la verità. Se così fosse, è chiaro che il Sindaco dovrebbe istantaneamente rassegnare le proprie dimissioni, in quanto è il primo responsabile dell’incolumità pubblica e non si sarebbe dimostrato in grado di tutelare i cittadini con atti autorizzativi propri, perchè i lavori in questione sono pubblici, non privati!

Questa mattina ho chiesto ufficialmente al Sindaco di far convocare un Consiglio comunale straordinario per relazionare al Consiglio e soprattutto alla cittadinanza sullo svolgimento dei lavori commissionati dall’amministrazione comunale.

Quella sarà la sede più opportuna per verificare la veridicità delle affermazioni  RFI.

La tragedia è stata scongiurata ma RFI farà di tutto per rientrare dal punto di vista economico dei rimborsi ai passeggeri che hanno dovuto subire ritardi incredibili, ma non dovrebbero essere i cittadini a pagare.

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