OGGI ORE 18 COMMISSIONE TERRITORIO: PUC

Stasera alle ore 18 si riunirà la commissione territorio per l’ultima analisi alle linee guida del nuovo PUC:

 

FIABE DI NATALE: Trasparenza, austerity e … Linee guida del PUC

Lunedi 10 dicembre si riunì il consiglio comunale per discutere alcuni ordini del giorno e 2 regolamenti. Il venerdì precedente feci presente al segretario generale che non erano stati depositati gli atti in segreteria (il regolamento prevede il deposito almeno tre giorni prima della seduta) e chiesi quindi di intervenire per far rinviare le pratiche che non avrei avuto modo di esaminare prima dell’assemblea. NESSUNA RISPOSTA.

Il segretario generale era presente, chiesi quindi al presidente del Consiglio comunale di prendere atto che non avevo avuto modo di visionare gli atti, per i soliti motivi sopracitati e intimai il ritiro delle pratiche relative ai regolamenti.

Oltre ad un vano tentativo di convincermi che la documentazione fosse stata depositata, ma che non mi  era stata fornita per un banale fraintendimento con la segreteria, prima di mettere al voto la mia richiesta di rinvio, richiamò i colleghi alla responsabilità: se si fosse rinviato il consiglio comunale per una pratica (per dare la possibilità ai consiglieri di prenderne visione) ci si sarebbe dovuti riunire in seduta straordinario con i relativi costi che ogni riunione comporta.

Così, il 10 dicembre scorso, fu rigettata la mia richiesta di rinvio e fu discussa una pratica che probabilmente nessun consigliere (se non i commissari della commissione affari istituzionali) ebbe modo di analizzare con la dovuta attenzione.

Il giorno dopo, venne convocato un consiglio comunale ad hoc per l’approvazione di un unico documento,  passato oltre un mese fa in commissione territorio e che quindi avrebbe potuto essere votato settimane fa: le linee guida del PUC.

LA FAVOLA

DEL PUC – PARTE 1: Linee Guida (scarica qui il pdf)
fiaba-di-nataleLunedi 17 il Consiglio comunale ha  sancito uno spartiacque temporale:

quello che ieri era abitudine oggi diventa irresponsabile e poco sobrio.

Da domani ci si ispirerà alle linee guida di un piano della responsabilità e della sobrietà  che scopre, come per magia, lo sviluppo sostenibile e il contenimento del consumo di suolo. Un’amministrazione che,  improvvisamente, capisce che ha un centro storico da tutelare e valorizzare (ma un mese fa ha riconfermato il si al parcheggio interrato sotto l’oratorio), che scopre che esiste la mobilita’ sostenibile e la qualità ambientale ma le declina con un piano della sosta al palo e lontano anni luce dai principi a cui questa amministrazione vorrebbe ispirarsi.
E quando l’assessore all’urbanistica tenta di emozionare con il cavallo di battaglia della partecipazione si riesce piano piano a tornare alla realtà e a rendersi conto che queste 25 pagine sono una bella favola, che lascia molto spazio all’immaginazione… visto che questa amministrazione non sa neppure cosa sia, la partecipazione.

E poi finisce richiamando un altra favola di cui tutti conoscono la fine : il progetto Marinella.
Ed e’ proprio in quel momento che  ci si sveglia improvvisamente dal bel sogno che vorrebbero essere queste linee guida:  la realtà e’, ahime, quella che questo territorio vive da oltre 20 anni.
Ed e’ sotto gli occhi di tutti.
Nessuno crede più che questa amministrazione sia in grado di fare qualcosa di utile per questa città ma la spartizione del potere riesce ancora a nascondere questo grande vuoto che e’ sotto i piedi di tutti i cittadini.

 

Articolo del Secolo xix del 19/12/2012

Articol de La Nazione del 19/12/2012

MEZZO PASSO AVANTI E TRE PASSI INDIETRO: ni alle linee guida per il PUC “sostenibile” e si convinto al parcheggio interrato in centro

L’ennesima brutta pagina è stata scritta giovedì pomeriggio dal consiglio comunale.

Mi è dispiaciuto, prima che come consigliere come cittadina, dover registrare, ancora una volta, la cecità e la sordità, non di un gruppo consigliare, non di un partito, ma di persone, che non riescono più, o forse non ci hanno neppure mai provato, a guardare cos’è bene e cos’è male per la nostra città.

Mi sono candidata due anni fa, con la consapevolezza che da sola non avrei cambiato le cose , ma con la certezza che con l’impegno e la serietà avrei potuto dare un contributo positivo alla mia Sarzana.

Invece, ogni volta che si riunisce il Consiglio comunale, questo Sindaco, questa maggioranza perdono l’occasione per arricchirsi e arricchire la città.

L’opposizione (non lo dico perché la rappresento ma perché ci credo), le proposte che fa e le riflessioni che cerca di  stimolare dovrebbero rappresentare un momento costruttivo della democrazia. Invece, qui, si riduce tutto e sempre al gioco delle parti.

Capita spesso che il Sindaco ci richiami alla responsabilità su temi importanti e difficilmente ci tiriamo indietro, come gruppo.

Al contrario, invece, quando si cerca di portare una riflessione o in città si anima un dibattito ci si assicura prima di chi l’abbia innescato poi si guarda al contenuto, e quando lo si valuta lo si fa con un condizionamento quasi “infantile”.

Questo Consiglio e, ahime, soprattutto questo Sindaco, non capisce che l’opposizione, a volte lancia dei salvagenti enormi a questa amministrazione allo sbando. Alcuni vengono presi al volo e passano in sordina, altri vengono volontariamente lasciati andare perché ci sono boe a cui conviene stare attaccati, a costo di affogare. Ma affoga la città non solo chi ci sta attaccato! Maggioranza e opposizione dovrebbero, al di la’ di ideologie e posizioni politiche, avere un obiettivo comune da perseguire : il bene della città.

Invece si rifiuta qualsiasi tipo di dialogo e ci si nasconde dietro alibi che in altre città non esistono!

E meno male che in consiglio comunale c’era il sindaco! Perché è riuscito a far slittare per un mese l’assemblea della consulta in cui si doveva parlare di questo parcheggio interrato perché voleva e doveva esserci anche lui, a tutti i costi! E per  fissare la data ha dovuto aspettare di sapere quando avrebbe avuto il successivo impegno inderogabile, per mandare il suo assessore.

Ma il Sindaco, comunque, contro questo parcheggio non può fare nulla, parola di assessore all’urbanistica. Esistono centinaia di varianti al Piano Regolatore vigente e quando una servirebbe veramente non la si vuole fare, questa è la verità!!!

A Pegli (Genova), pochi mesi fa, a cantiere aperto, un assessore, ha deciso di creare una commissione ad hoc per  rivedere il progetto di un parcheggio interrato in centro e valutarne l’eseguibilità. Illegittimo? Impossibile? Non è servito a niente? Forse. Ma io credo sia stata una scelta Responsabile e democratica.

Il Sindaco, come decide di far pagare ai propri uffici, e quindi ai propri cittadini,  medagliette d’oro per i dipendenti che vanno in pensione  o dotarsi di una fiammante auto blu a noleggio può anche decidere di modificare il piano regolatore con una semplice delibera di consiglio comunale (le cosidette varianti al PRG, tanto amate da questa amministrazione). Potrebbe così decidere che qualcosa non si può più fare perchè è completamente estraneo agli attuali principi di urbanistica, di mobilità sostenibile (che tanto si sbandierano) e agli obiettivi e “principi” deliberati qua e la dalla sua giunta.

Sono sicura che i cittadini sarebbero molto più contenti di pagare una causa per contrastare questo sfregio alla città piuttosto che dover pagare possibili danni, o rimborsi, per il disastro ferroviario della settimana scorsa!

Era necessario che la politica facesse un passo in più, in avanti, decidendo di fare una scelta per la città. Invece ne ha fatti tre indietro.

A Rovigo nel 94, un cantiere per un parcheggio interrato ha provocato cedimenti di ben tre chiese e ho qui una relazione che dimostra scientificamente che questi cedimenti, che hanno interessato edifici lontani oltre 100 metri dall’area di scavo, sono stati causati proprio dallo scavo. a Milano, in via Amperenel 2007 un parking – costruito nonostante una perizia evidenziasse alti rischi – ha causato conseguenze molto gravi per gli edifici circostanti, a Roma tra il 2006 e il 2009 si contano numerosi danni strutturali e statici ad edifici civili a causa di escavazioni per la realizzazione di auto silos.

C’è chi, per questi problemi, sta scontando una condanna per disastro colposo. E sicuramente i cittadini riceveranno indennizzi ma intanto c’è chi non ha più la casa (perché resa inagibile) o chi ha fessurazioni che rendono labile la struttura. E allora lavorare per costruirsi una casa diventa quasi ridicolo, perde senso…

E ieri, cari concittadini, la commissione territorio, alle 18, si è riunita per “approvare” le linee guida del nuovo PUC.

Un anno per approvare linee guida! Figuriamoci quanto dovremmo aspettare per vedere attuarsi un nuovo Piano Urbanistico Comunale, sostenibile… così dicono.

Commissari-consiglieri sono stati chiamati a guardare al futuro della città, alla mobilità sostenibile, alla qualità ambientale, alla riqualificazione urbana, ALLA SALVAGUARDIA  E ALLA VALORIZZAZIONE DELLA CITTA’ STORICA! Hanno approvato le linee guida per UN PIANO DELLA RESPONSABILITA’ E DELLA SOBRIETA’!

Ieri l’altro hanno detto che un parcheggio interrato sotto l’oratorio di Santa Maria è un toccasana per la città e il giorno dopo che il fututo della città sarà SOSTENIBILE!

Le conclusioni le lascio a voi.

Periferia e centro cittadino pretendono più attenzione

Si moltiplicano le segnalazioni da parte dei cittadini sull’incuria nel quale versa il nostro territorio. A partire dal cuore della città, proprio dentro la Fortezza Firmafede, dove il chiosco improvvisato ad uso biglietteria, coperto da un telo malandato, nasconde una discarica improvvisata. E che dire dell’area verde di via Nerchia? Completamente invasa dalle erbacce e con cestini traboccanti. Le oasi ecologiche, sempre in via Nerchia, se così le possiamo chiamare, hanno bidoni rotti che non si chiudono, maleodoranti e regno dei gatti randagi. Sempre in zona, in via Alta, i lavori per la nuova fognatura hanno ridotto le strade in un pantano e con l’arrivo dell’inverno la situazione è peggiorata.  Anche il ponte sul Calcandola  a mesi dall’inaugurazione manca di parte della ringhiera di protezione, ora sostituita da una posticcia in tavole di legno, e quella che è stata installata è già tutta arrugginita. Proprio li vicino, percorrendo via Cisa I traversa, tra parcheggi pubblici utilizzati come rimessaggio di porta barche, chiusi da una catena al palo della pubblica illuminazione, e camion completamente abbandonati  uniti a cumuli di pneumatici, sembra di passeggiare in una discarica e cielo aperto. A Battifollo la situazione più critica, le solite auto abbandonate con tanto di targa, discariche abusive e restringimenti della carreggiata per lavori mai fatti che in caso di emergenze potrebbero creare problemi alla viabilità. E i bidoni della spazzatura stracolmi? A quelli oramai ci siamo abituati e non fanno più notizia.

A Sarzana non oramai c’è più limite al peggio ma proverò  comunque a chiedere un impegno al Sindaco a risolvere questi problemi entro la fine dell’anno.

ALLUVIONE 25 OTTOBRE 2011: un anno dopo

25 OTTOBRE 2011

N O N   D I M E N T I C H I A M O

Le prime piogge e la paura per i problemi irrisolti

Si riaffacciano le prime piogge e torna la paura di alluvioni e degli allagamenti.

Alcuni nodi critici della città paiono non completamente risolti. Il canale Manichetta non dà l’idea di essere in sicurezza, il lavori effettuati nella zona del capannone che avrebbe dovuto ospitare Bennet paiono ancora da completare e la manutenzione ordinaria che, per convenzione spetterebbe al Canale Lunense, sembra non essere fatta. Altro problema è rappresentato dal canale che scorre ai piedi di via Montata di Sarzanello, la via che da via S. Francesco conduce alla Fortezza. Lì il degrado è assoluto ed il canale è completamente invaso dalla vegetazione preoccupando non poco i cittadini, che hanno intitolato lo spazio ai topi . Li proprio nell’inverno del 2009 una casa fu spazzata via da una frana.

A Falcinello, in via Ghigliolo a Prulla in Via Lago tante frane arrecano problemi quotidiani e non fanno ben sperare su quello che potrà succedere in caso di eventi meteorici eccezionali. A Battifollo le cose non si può dire siano migliorate anche se certo di questo non si può dare colpe all’amministrazione comunale.

La mia preoccupazione, ora che si è in tempo per intervenire, è che tanti enti territoriali svolgano attività scoordinate e quindi chiedo all’Assessore Massimo Baudone di attivare subito un tavolo tra Comune, Canale Lunense e Provincia della Spezia che, partendo dalle situazioni critiche che in parte ho evidenziato, definisca chi deve fare che cosa in tempi rapidi.

Assemblea del centro storico (per chi non c’era)

Giovedì scorso dalle ore 21 fino a mezzanotte inoltrata è stato dibattuto il tema del piano della sosta.

Presentato dall’assessore Baudone il piano della sosta è piaciuto poco ai residenti che hanno difficoltà a trovare parcheggi. Soprattutto non va giù il discorso dei 2 pass a famiglia a pagamento: il primo 30€ e il secondo addirittura 50€ quando nella vicina Spezia costa 10€ e a Lerici 16€.

Un ennesimo salato balzello per un servizio che non esiste e non è neppure in programma: d’estate, durante le festività e spesso anche nei weekend il problema parcheggio riemerge e puntualmente resta senza soluzione.
Altro problema è quello legato alle rimozioni durante il lavaggio delle strade.

Da tempo la consulta chiede di sospendere questa eccessiva vessazione sui cittadini che, oltre la multa, devono pagare oltre 100 € alla ditta che gestisce le rimozioni. La convenzione, nonostante tutto è stata rinnovata proprio quest’anno e quindi non è certo che riusciranno a sospenderla per un periodo “di prova”.
I più indignati sono i residenti della zona tra piazza Matteotti e Porta Parma, che vedono occupati i parcheggi nell’area Cabano da dipendenti comunali e Assessori (confermato dall’assessore Bottiglioni, che dice di avvalersi di un diritto) senza però avere la possibilità di parcheggiare gratuitamente a porta Parma (come da qualche anno avviene a Porta Romana e davanti al vecchio ospedale).
Via Landinelli: c’è chi lamenta il problema legato all’orario per i residenti di poter entrare in centro. E’ stato chiesto di prorogare l’ingresso alle 14 anzi che alle 12.

Concluso questo argomento con qualche impegno a rivedere la questione pass e orari per Via Landinelli si  passati al problema di box interrati sotto l’oratorio. La discussione è stata accesa. Si è chiesto un chiarimento al dirigente dell’ufficio tecnico , che ha confermato che il progetto è previsto dal PRG vigente.

La maggior parte dei cittadini non ha potuto fare a meno di rilevare la forte contraddizione con la logica della pedonalizzazione del centro storico, sbandierata dall’assessore ai LLPP, pochi minuti prima. Si è inoltre evidenziato il non senso di concedere la possibilità di vendere questi parcheggi anche a titolari di attività in centro storico.

A questo punto è stato chiesto un intervento politico all’assessore all’urbanistica, che fino ad oggi se n’è ben guardato. Si è chiesto quindi di inserire nell’eventuale convenzione il limite dell’uso dei box ai soli residenti. Proposta che è stata confermata dall’assessore Baudone, che ha annunciato voto contrario in Giunta nel caso si venisse meno a questa promessa. L’assessore Bottiglioni ha invece manifestato qualche perplessità.

In ultimo, ma non per importanza, i problemi che preoccupano di più i cittadini: la stabilità delle loro case e il cantiere.
Un cantiere, che per voce dell’Ing Talevi sarà di difficile gestione, per la movimentazione di terra e materiale, per la sua installazione e per i problemi legati alla viabilità e ai limiti di peso per le antiche chiaviche che si diramano sotto la pavimentazione di ogni via.
Un cantiere che durerà diversi anni. L’impegno del’ufficio tecnico di prestare particolare attenzione a questo problema non sembra aver rassicurato i residenti , che ora più che mai sono pronti a intraprendere vie legali, quanto meno per tutelare i temuti danni di questo intervento.

Una nota di colore si è verificata al termine dell’assemblea. Una donna, evidentemente interessata all’acquisto dei box interrati (e molto poco al centro storico che abita) si è rivolta alla sottoscritta con un linguaggio poco adatto ad una signora. Forse solo durante l’assemblea si è resa conto di essere la sola (con l’assessore Bottiglioni e Don Piero) a trovare l’utilità e il buon senso nell’intervento sotto il campetto dell’oratorio…

Parcheggio sotto l’oratorio: Assessore dis(interessato)

L’assessore all’urbanistica Roberto Bottiglioni sembra aver preso a cuore la questione del parcheggio interrato sotto l’oratorio… tanto da volergli dedicare addirittura uno spazio nel portale del PUC (Piano urbanistico comunale di cui da mesi non si sente più parlare)!

Ma perché non usa il portale appositamente creato per battere un colpo sul PUC? Perché non dice ai cittadini che se questa amministrazione fosse stata puntuale nel rinnovo del piano urbanistico il problema parcheggio in centro storico sarebbe scongiurato?

Certo, perché un piano urbanistico comunale nel 2012 non potrebbe mai prevedere un simile parcheggio. A meno che questa amministrazione non voglia andare contro alle linee guida annunciate mesi e mesi fa.

Che il parcheggio sia previsto dal vecchio piano regolatore o dal piano particolareggiato del centro storico o dal POI (programma organico di intervento) ai cittadini interessa poco e fa ridere pensare che si voglia provare a realizzare un silos di tre piani sotto terra nella Sarzana antica, quando nella Sarzana “nuova” la gente non riesce più a dormire a causa delle vibrazioni causate dalle opere di sbancamento e dovrà probabilmente rinunciare al secondo piano interrato del megaparcheggio pubblico previsto in piazza Terzi!

Ma ci faccia il piacere Assessore! Smetta di vestire i panni del tecnico che non le si addicono proprio. I dirigenti li abbiamo e sono pagati a sufficienza per svolgere il proprio lavoro e per raccontarci che cosa è previsto o meno dagli strumenti urbanistici!

Si limiti a fare l’assessore e inizi a prendere posizioni politiche e risponda ai cittadini! Questo parcheggio ha senso nell’ottica della pedonalizzazione del centro storico? E’ un parcheggio pertinenziale? Se ne è convinto si prenda le sue responsabilità politiche e imponga che i box possano essere venduti esclusivamente a residenti in centro con casa di proprietà in centro storico!

Faccia un passo indietro.

IL PIANO DELLA SOSTA ALLA CALEO

Per l’ennesima volta l’amministrazione comunale presenta un Piano della sosta anacronistico e basato semplicemente sulla necessità di far cassa. Di chi parcheggia e come non gliene frega niente. L’unica notizia è che tutti devono pagare. Il Caleo-pensiero sul problema della sosta cittadina si concretizza con il triplicamento dei parcheggi a pagamento e l’inserimento di pass annuali (anch’essi pagamento) per i residenti.

Non sorprende che questo comune sia rimasto indietro di oltre 40 anni su questioni tanto importanti.

Si progettano silos nel cuore del centro medievale, non può certo stupire che si pensi ad aumentare il turnover delle auto in centro e, addirittura, si concentri il maggior ricambio d’auto intorno all’unico parco giochi cittadino in piazza Vittorio Veneto.

Che della salute dei sarzanesi a Caleo interessi poco si sa, basta vedere che fine sta facendo l’ospedale, ma che concentri emissioni di gas laddove le mamme provano (quando i giochi non sono occupati da senzatetto) a portare i loro bambini è gravissimo. Il Sindaco è responsabile della salute dei cittadini e non dovrebbe esserci nessuno a ricordargli che quella dei bambini è la più importante.

Perché non parla del parcheggio allo stadio e di come ha intenzione di renderlo più appetibile? Perché non pensa a gestire in house il sistema dei parcheggi a pagamento, invece di imbottire l’ufficio traffico del comune, rientrando di oltre 200 mila euro all’anno, che potrebbero essere utilizzati per incrementare servizi gratuiti di trasporto in città dai parcheggi “satellite” dello stadio, della Coop, dell’ex area Gerardo, di Villa Olandini?  O magari per sistemare quella vecchia infomobility pagata anche dai cittadini sarzanesi?

Perché si scomputano oneri di urbanizzazione per creare parcheggi fantasma alla Bradia (che nessuno conosce) e non si investe per parcheggi più utili intorno al centro?

Troppe domande per un Sindaco così impegnato a trovare finte soluzioni  e a glissare sui veri problemi che ogni giorno i cittadini devono affrontare!

Caro Sindaco, colga l’occasione ora! Si dimetta!

Inizi la sua campagna elettorale per qualche poltrona a Roma. Io e molti altri cittadini la aiuteremo, basta che prometta che porterà con lei  tutta la sua Giunta e quelli che si sono già messi in lizza per sostituirla! Non neghi a nessuno una poltroncina vicino a lei ma lontana da noi. Non ne possiamo più di come amministra la nostra città!

parcheggio fantasma alla Bradia

SABATO MATTINA RACCOLTA FIRME IN PIAZZA MATTEOTTI

In occasione della chiusura delle giornate dedicate al Restauro, che hanno ospitato in città incontri con artisti ed esperti restauratori, vogliamo approfittare della presenza di Monsignor Cabano e degli assessori regionali invitati  sabato mattina in sala Consiliare.

Giusto e doveroso difendere e conservare preziose opere d’arte, di cui il nostro paese è ricco ma è fondamentale ricordare che i centri storici, le nostre città e tutti gli spazi che ne fanno parte rappresentano il più grande patrimonio in nostro possesso.  Sarzana, fuori e dentro le mura, ha già subito grosse ferite nel corso degli ultimi 50 anni. La sensibilità e la coscienza oggi in nostro possesso ci permettono di riconoscere gli errori fatti e ci permettono di avere gli strumenti per capire che il parcheggio interrato ai piedi della Cittadella sarebbe un vero e proprio sfregio alla città.

Ieri, durante uno dei numerosi incontri, si è parleto di “STRESS, quando l’opera d’arte è messa alla prova”.

Perchè chi ci amministra non inizia a capire che il nostro centro storico, le nostre Fortezze, il nostro fertile territorio sono di per se un opera d’arte. Opere d’arte che negli anni troppe volte sono state messe alla prova.

Non è forse il centro storico da tutelare al pari di una tela o di una scultura cinquecentesca?

C’è qualcuno forse che si sentirebbe legittimato a squarciare con una lama una tela del nostro Piero Colombani o di Domenico Fisella? C’è qualcuno che danneggerebbe volontariamente una scultura del nostro Carlo Fontana o la croce di Maestro Guglielmo? Solo un folle sarzanese potrebbe pensare di farlo.

Nell’ opera d’arte riconosciamo anche gli artisti che fanno parte della nostra cultura, della nostra tradizione, della nostra storia. E allora perché è così difficile nel 2012, a oltre 50 anni dalladichiarazione di principi sulla salvaguardia ed il risanamento dei centri storici contenuti nella carta di Gubbio, difendere dalle speculazioni il nostro centro storico? Perché ancora non si capisce che i centri storici sono un opera d’arte da tutelare?

I cittadini sarzanesi non si arrendono. Durante la mattinata di domani sarà allestito un  banchetto in Piazza Matteotti (angolo via Mazzini) per raccogliere le firme contro il parcheggio interrato sotto l’oratorio di Santa Maria.

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