Replica all’assessore Bottiglioni sul parcheggio interrato sotto l’oratorio di S. Maria

Il parcheggio sotto l’oratorio è una bega che per il primo partito cittadino rappresenta solo una questione di voti, ed evidentemente il gioco non ne vale la candela. La vittima sacrificale è Bottiglioni, l’unico in questo momento che pare non ambire alla poltrona di prossimo Sindaco. Lui che rappresenta il partito cosiddetto democratico è grande conoscitore anche della libertà: democrazia e libertà rimangono però concetti teorici perché in pratica poi della libertà di chi esprime dissenso, democraticamente, non gliene frega niente.
Caro Avvocato Bottiglioni prima di dare rassicurazioni per il futuro del cantiere le do una notizia: la perizia geologica all’interno della pratica edilizia è stata fatta con una normativa vecchia di anni, andrebbe rivista alla luce della normativa nuova, molto più restrittiva, ed il risultato potrebbe essere sorprendente.
E magari potrebbe addirittura sollevare i cittadini dalle preoccupazioni per i danni temuti da questo intervento, così vicino alle loro case, prive di fondazioni. Si è capito bene che l’assessore non senta ancora la necessità di aggiornare le sue nozioni in tema di urbanistica, altrimenti avrebbe velocizzato l’iter per avviare la stesura e l’adozione del Nuovo Piano Urbanistico Comunale, e magari, col suo Sindaco, avrebbe anche potuto attivare le cosiddette misure di salvaguardia, annullando legittimamente quei “diritti” di cui tanto parla.
E della prescrizione dei vigili del fuoco, che dicono di posizionare un semaforo all’uscita del silos, fermando le auto in arrivo da Piazza Firmafede? Cosa mi dirà di questo? Una tocco di colore sotto la Cittadella? Caro Assessore io sono convinta, in libertà, che questo silos non si realizzerà mai, ma nell’eventualità accada, proporrò al Consiglio Comunale di intitolarLe la strada senza nome che collega Piazza Firmafede e quella della Cittadella, così chi passerà di lì non si dimenticherà mai della sua lungimiranza.

E infine la esorto, per l’ultima volta, a non usare il sito istituzionale di questo comune come fosse l’organo d’informazione del partito che vorrebbe rappresentare. Non obblighi chi, come me, sa usare altri mezzi per dialogare coi cittadini, ad intervenire in uno spazio che non dovrebbe ospitare questi dibattiti.
Libertà e democrazia sono valori che appartengono ai gruppi politici che rappresentiamo ma il rispetto delle istituzioni è il primo fondamento al quale un amministratore dovrebbe ispirarsi.

 

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