Bilancio dissestato: Caleo riesce sempre a fare peggio

l rendiconto di gestione all’esercizio finanziario 2011 mette in luce i peggiori indicatori finanziari immaginabili per la cittadinanza sarzanese; più debiti, più spese, meno soldi incassati anche se hanno aumentato i tributi, meno soldi dalla regione che però ha aumentato l’addizionale regionale ed un’opera pubblica realizzata ogni 5 promesse. Per questa maggioranza è un risultato aver ampliato le edicole funerarie al cimitero oppure aver messo in sicurezza la palestra della Poggi Carducci ma delle scuola del XXI Luglio, dell’Infomobility, dei marciapiedi in Viale della Pace, delle isole ecologiche da realizzare, delle varie piste ciclabili e dei vari interventi fognari tra via del Corso e via Pecorina quasi nulla è stato fatto. Ma certo, come si fa a fare opere se per oltre un milione di euro erano finanziate dalla vendita di immobili comunali, dal macello agli appartamenti sparsi in città, che per l’ennesima volta hanno visto l’asta deserta?
Parlando di debiti è necessario però fornire numeri; il debito per mutui contratti dalla sinistra pesa su ogni cittadino sarzanese per 1550 euro, ben oltre la media nazionale che è pari a 1000 euro, un cifra spaventosa di oltre 33 milioni di euro che benché si siano ridotti dai quasi 40 dell’anno 2007 sono di nuovo aumentati quest’anno a causa di una fidejussione che il Sindaco ha firmato a favore di ACAM, una garanzia per debiti non nostri ma che sicuramente pagheremo noi. Si è proprio così a Sarzana c’è sempre disponibilità a fornire garanzia per debiti altrui; lo si è fatto nel 2010 a favore della Sarzanese calcio e con il Mercato Ortofrutticolo. Questi debiti fanno in modo che il Comune violi pure il parametro di “deficitarietà strutturale” imposto dal Ministero dell’Economia dal 2009, che fissa un limite tra debito e incassi. Noi, come l’anno scorso, lo sfondiamo anche quest’anno.
Le spese correnti, dopo uno di un anno riprendono ad aumentare. Sapete alla fine di luglio quanti soldi è riuscito ad impegnare il Comune per fare acquisti e pagare fatture? 4 milioni su quasi 11 da spendere.
Una macchina talmente ingolfata e senza guidatore che non riesce a neppure muoversi quando potrebbe.
Allarmante poi l’incapacità nell’incassare; anche quest’anno vengono eliminati residui attivi, vale a dire entrate accertate ma non ancora riscosse, per ben 250 mila euro di spazzatura e per oltre 400 mila euro di oneri di urbanizzazione. Questo è scandaloso.
E’ possibile che la pressione tributaria per ogni sarzanese sia passata da 450 euro agli oltre 620 euro da quando Caleo è Sindaco al secondo mandato e danari “certi”, che dovrebbero risanare le casse vuote, vengano stralciati perché non si è stati in grado di incassarli? Qualcuno mi dovrà spiegare perché accade tutto ciò.

E’ possibile poi che i Revisori ci dicano che il Comune, dal 2004 ad oggi vanti crediti verso terzi per oltre 20 milioni di euro e debiti per 14 milioni di euro? Ma cosa sta succedendo a Sarzana, non è che si nascondano debiti certi con entrare incerte?

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Emergenza Rom in città

I Rom a Sarzana oramai hanno decine di campi abusivi dove via via le carovane si fermano indisturbate.

Prima a Marinella poi a Tavolara nei terreni di proprietà del Comune (Valorizzazione Spa), in Via Alta Vecchia e Via Rubiano, davanti al mercato ortofrutticolo in Pallodola, dove si è addirittura dovuto privare l’utilizzo di un’area pubblica di parcheggio per fare in modo che loro non si accampassero. Dopo i provvedimenti presi nel parcheggio antistante il “DICO” ora la carovana è a Battifollo. Lì vicino al fiume, decine di bambini mezzi nudi scorrazzano soli tra i camper.

È un problema ciclico che da anni ci colpisce sempre con maggiore intesità.

La situazione è grave e non si possono ignorare cittadini che chiedono aiuto da mesi. Ieri mattina, dopo aver raccolto alcune lamentele e testimonianze da commercianti e cittadini, sono salita dal Sindaco per sollecitarlo a chiedere  al Prefetto Forlani di attivare il Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza. Con sconcerto ho appreso che sia il Sindaco che il Vice Sindaco sono in ferie. Ho quindi depositato una nota al protocollo.

Non possiamo pretendere che il Comune si sobbarchi anche il problema dei Rom, che, oltre ad essere un problema di sicurezza è anche un grave danno di immagine per non parlare delle implicazioni sanitarie che riguardano i bambini che vivono in quelle condizioni.

La Prefettura deve coordinare un’operazione di sgombero ed eventuale trasloco nei campi attrezzati subito, il Festival della Mente è alle porte ed i cittadini e i negozianti non ne possono più.

 

 

http://www.valdimagranews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=20873&Itemid=17

http://www.valdimagranews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=21565&Itemid=17

CONSIGLIO COMUNALE Martedì 28 p.v.

Martedì 28 agosto 2012 alle ore 17.00  presso sala della Repubblica

si riunisce il Consiglio comunale per l’esame del seguente ORDINE DL GIORNO:

  1. Comunicazioni del Presidente;
  2. Approvazione verbali delle sedute precedenti: C.C. del 23.07.2012 e 31.07.2012.
  3. Rendiconto di gestione esercizio finanziario 2011: approvazione.

 

Aprono le “Scuderie del mare”, il parcheggio pubblico rimane chiuso

A Marinella è stato realizzato un parcheggio pubblico ma è impossibile utilizzarlo.

Il proprietario delle “Scuderie del mare” ha concordato con il comune di Sarzana di non pagare ben 120 mila euro di oneri di urbanizzazione e di scomputare questa somma destinandola alla realizzazione di un parcheggio ad uso pubblico su di un area che rimarrà comunque di sua proprietà.

Il parcheggio che dovrebbe avere una superficie di 1300 mq dotato di adeguate recinzioni, pubblica illuminazione e una pavimentazione realizzata a regola d’arte doveva essere consegnato all’amministrazione comunale, e quindi al libero utilizzo dei cittadini, subito dopo il rilascio delle licenze delle attività commerciali.

Che cos’è successo invece? Le attività commerciali sono aperte, il parcheggio è chiuso e parte di esso è ancora da realizzare. Mancano la pubblica illuminazione e tratti di recizione; la pavimentazione, realizzata in autobloccanti di calcestruzzo, risulta già pesantemente danneggiata benché nessun auto abbia ancora varcato l’ingresso del parcheggio.

Mi attiverò immediatamente affinché l’ufficio tecnico faccia una verifica sulla qualità della pavimentazione e sul perché la pubblica illuminazione non sia ancora stata installata.

Anche questa volta il privato va avanti e apre mentre l’opera pubblica per i cittadini rimane al palo: il primo approfitta della stagione estiva e il cittadino continua a non poter far altro che pagare caro il parcheggio al mare.

Finita la “soffitta”, i problemi si rimandano

Sono oltre 30 anni che Sarzana ospita la “soffitta in strada”. Ma l’esperienza sembra non aiutare questa amministrazione che negli anni ha saputo solo accumulare problemi senza mai trovare una soluzione. Cosi per i cittadini del centro storico una manifestazione tra le più belle in città si trasforma in un incubo.
Un incubo che potrebbe essere facilmente debellato con piccoli accorgimenti e i dovuti controlli.
Basterebbe che non fosse permesso l’ingresso dei mezzi la notte prima dell’inizio della soffitta. Basterebbe che la domenica di chiusura non fosse concesso di rimuovere le bancarelle ma che il tram tram di furgoni si rimandasse all’indomani mattina.
Basterebbe che la polizia municipale fosse messa nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro e che alle 2 di domenica notte non si trovasse in panne (con tre agenti in servizio tra Sarzana e Ameglia) con un cellulare che continua a ricevere chiamate di cittadini esasperati da rumori provenienti da vie del centro che non hanno nulla da invidiare alla Variante Aurelia.
E’ giusto che i cittadini siano trattati cosi in casa loro? E’ giusto che non si trovi una soluzione al problema del suolo pubblico abusivo? E’ corretto che fondi sfitti si trasformino in negozi temporanei? E’ giusto che ci sia chi decide di smontare il banco un giorno prima venendo meno alle regole?

Sara’ il caso di iniziare già a pensare all’anno prossimo e a come affrontare finalmente tutti questi problemi?

 

 

 

PROGETTO MARINELLA BOCCIATO DALLA REGIONE

Solo pochi mesi fa Caleo scrisse una lettera aperta a Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria, chiedendogli, in sintesi, di accelerare le procedure per il “progetto Marinella a rischio flop”, che oramai da dieci anni vive di soli annunci e nulla più.

Il progetto è legato, principalmente, alla costruzione di una mega darsena da oltre 800 posti barca. Nel nuovo PTC (Piano territoriale della costa) adottato con delibera di Giunta Regionale n.936 del 2011, quel piano redatto dalla regione che contiene proposte ed indirizzi riferiti alla creazione di porti turistici e impianti navali minori, nella sezione riferita al tratto di costa compreso tra la foce del fiume Magra -lato Fiumaretta- e Marinella, viene riportato quello che cito testualmente: “Rimane disponibile un piccolo tratto nella destra orografica della foce del Magra (appunto Fiumaretta), tuttavia insufficiente per interventi di qualche respiro se non nei limiti di una sistemazione e adeguamento della darsena esistente. Il restante tratto di costa ligure sino al confine con la Toscana risulta inidoneo sia per i problemi di erosione sia per le caratteristiche costiere da salvaguardare”.

Quindi non solo un posto barca in più di quelli che già ci sono. Si realizzeranno nuovi posti barca invece, in provincia della Spezia, a Fezzano (200 nuovi posti) e nel Golfo spezzino dove se ne aggiungeranno altri 300.

Ora io chiedo a Caleo e Burlando di cessare immediatamente il solito teatrino della politica. Marinella non può essere solo un luogo di speculazioni fini a se stesse. E la ex Colonia Olivetti ne sarà un classico esempio.

Da subito si faccia un tavolo tra il Comune, la Regione ed i proprietari delle aree e si dica ai cittadini , pubblicamente, che cosa si farà da qui a dodici mesi, magari ripensando ad un nuovo progetto che tenga in giusta considerazione il futuro dell’ex Colonia Olivetti, tutto ad un tratto amatissima dalla maggioranza.

Piscina pubblica a Santa Caterina in “alto mare”, ma apre la SPA dell’hotel

Apprendo che, con una deroga , l’Ufficio tecnico del Comune, ha concesso all’Hotel Santa Caterina l’apertura del centro benessere sito al primo piano dell’hotel benché, come scritto negli atti,  “non siano stati ancora conclusi i lavori relativi alla piscina pubblica”, quei lavori che sarebbero dovuti essere eseguiti e collaudati prima di aprire appunto la SPA dell’hotel.

La deroga adduce motivazioni in parte condivisibili, legate al fatto che è necessario dare una mano a chi, in questo momento di crisi, aprendo un centro benessere, renderà sicuramente più appetibile la struttura alberghiera assicurando posti di lavoro e la dotazione alla città di una struttura di pregio. Le valutazioni però dovrebbero essere altre, più tecniche, e definite. Le deroghe però sono sempre forzature, e per la cosa pubblica derogare vuol dire “ti faccio fare anche se non potresti”.

In questo atto si ratifica che al privato manca poco a finire la sua parte di lavori e che si impegna a terminare in quattro mesi; ma la parte di lavori che dovrà fare il comune, senza la quale la piscina non si aprirà mai, per oltre un milione di euro da dove arriveranno?

Di 600 mila euro si dice che arriveranno “da fondi del comune o da terzi” ma questi terzi chi sono?  Dovremo aspettare un’altra colata di cemento, votata da questa “giunta ambientalista”, per scomputare gli oneri di urbanizzazione a favore della piscina? E i 500 mila euro che dovrebbero arrivare dalla Regione che ha le casse bucate più del comune? Dopo quelli persi per il XXI Luglio come possiamo pensare che arriveranno per la piscina  visto che ci hanno negato pure quei 500 mila euro che avremmo potuto avere dalla cessione della colonia Olivetti? Perché invece non si è deciso un investimento che prevedesse un investimento dal bilancio? Non sarebbe giusto per una volta decidere di fare qualcosa con soldi propri? Perché il Sindaco non ci dice quando la piscina sarà terminata?

Nell’articolo apparso oggi sul Secolo XIX l’Assessore all’urbanistica dice che i soldi ci sono.

Perchè non ci dice anche dove sono?

Deroga apertura SPA Santa Caterina

Colonia Olivetti: replica all’Assessore Bottiglioni

Nelle dichiarazioni apparse sul Secolo XIX il 9 agosto scorso l’Assessore all’urbanistica Roberto Bottiglioni dice:

«Potrebbe sorprendere  il voto Frassini ambientalista del Pdl a favore della destinazione  commerciale dell’ex colonia e della  soppressione del vincolo pubblico  sulgiardinoantistantelaexcolonia:  manon più di tanto! Se Sara Frassini  rappresenta in Consiglio Comunale  Silvio Berlusconi, qualcosa in  comune i due dovranno avere»

Forse l’assessore Bottiglioni non ha capito che io non ho alcuna intenzione di far parte dei loro teatrini politici.
Fare gli “ambientalisti” solo quando le proprie prese di posizioni saranno certamente ignorate e dimenticarsene quando invece le proprie scelte stravolgono la città è  ridicolo.
Io non ho votato a favore della soppressione del vincolo sul parco o sulla destinazione commerciale, ma probabilmente quando intervenivo l’assessore era distratto.

Ho votato contro ad una presa in giro. Perchè la delibera del Consiglio comunale approvata dalla maggioranza e’ soltanto fumo negli occhi per i cittadini che vogliono crederci!
Qualche illustre sarzanese seduto in Regione avrebbe avuto modo e tempo di fare qualcosa di più per il nostro territorio, non l’ha fatto. Ora si possono scrivere tutte le più belle letterine con tesi illuminanti sul futuro della Colonia ma è tardi. Doveva esser fatto al momento della stesura della Legge regionale 37/2011.

Infine, per quanto riguarda la mia comunanza con il dott. Silvio Berlusconi, laureato col lode nelle stesse materie dell’assessore, posso solo registrare che anche Bottiglioni non e’ esente dal morbo della sinistra che cerca dissimulare gli imbarazzi quotidiani della propria maggioranza dando le colpe di ogni male a Berlusconi. Che pochezza.
Io rappresento i cittadini che mi hanno eletto e tutti quelli che,  da destra a sinistra, sono stufi dell’arroganza di questa amministrazione, ultimamente anche un po’ innervosita perché messa a nudo nella sua incapacità di governare il bene pubblico e la nostra città.

La soffitta “nella strada” e i furgoni “nei parcheggi pubblici”

Anche quest’anno, per fortuna, è ripartito lo storico appuntamento della “soffitta nella strada”.

Non ci devono essere fraintendimenti, la manifestazione è importante per la città e da sempre fulcro delle sue manifestazioni estive.

Una convivenza forzata tra residenti del centro storico ed espositori, che ha portato questa amministrazione a trovare ogni anno nuove soluzioni soprattutto al problema dei parcheggi.

Per i residenti si sono riaperti i cancelli delle scuole medie, sperando che la polizia municipale vigili sugli abusivi, e per gli espositori un’apposita ordinanza indica il parcheggio antistante lo stadio per la sosta dei furgoni.

I primi  accettano di buon grado la concessione dell’amministrazione e spostano i propri mezzi per lasciare spazio alla soffitta e ai forestieri ; gli espositori invece se ne fregano e si ostinano a lasciare i propri mezzi alle porte della città o addirittura in centro storico, sottraendo aree di sosta proprio a chi viene in città per la soffitta.

Sapete quanti furgoni erano parcheggiati ieri pomeriggio allo stadio?

3 a fronte di oltre 100 espositori.

E sapete dove sono i furgoni? Distribuiti intorno alla città, da Viale Mazzini a Piazza Ricchetti.

La città è invasa da occupazioni di suolo pubblico abusive. Pochi e sempre i soliti quelli che fanno regolare richiesta per aggiungere tavolini ad agosto. I vigili intervengono solo dopo qualche sollecito elevando contravvenzioni agli abusivi. Sbagliano!  Le aree pubbliche devono essere liberate. I verbali ingrassano (e neppure tanto) solo le casse comunali ma non permettono ai cittadini di utilizzare il proprio suolo. Inoltre è una grande presa in giro per chi paga regolarmente ogni metro che occupa.

Nell’ultima settimana non si sono visti altro che elettricisti che preparavano impianti per gli antiquari mentre questo consigliere da due mesi mese segnala che alcuni lampioni di piazza della Cittadella e dei giardini di piazza Jurghens  non sono funzionanti. Sapete cos’è successo? Da sabato gli antiquari hanno gli impianti funzionanti mentre i cittadini sarzanesi sono ancora al buio.

Ora basta!

Che il Sindaco impari a rispettare anche i propri elettori!

Il Don Gnocchi va a La Spezia e il Sindaco tace

Sarzana ormai ha solo un Ospedale fantasma.

Della colossale struttura disegnata da Michelucci, che avrebbe dovuto  coniugare le cure con la nuova idea di spazi per coinvolgere malati e parenti, non è rimasto più nulla.

È notizia di ieri che il Don Gnocchi, il polo riabilitativo che ha sede nel nostro ospedale, sarà trasferito in una struttura di proprietà della Fondazione Carispezia in via Fontevivo alla Spezia. A Sarzana, invece, verranno spostati 24 posti letto di geriatria e 12 di oncologia, che immagino, visto l’esiguo numero, saranno solo posti utili alle cure chemioterapiche, certamente importanti, ma che non andranno a costituire un vero e proprio reparto.

Questo è quello che sta succedendo a Sarzana, nel più assoluto silenzio da parte del Sindaco e con la puntuale smentita dall’Assessore Montaldo, che rimanda il tutto ai nuovi assetti territoriali delle province liguri.

Ma possibile che il Direttore Generale dell’ASL 5 presenti un piano sanitario di questo tipo ai sindacati snobbato completamente dall’Assessore regionale e addirittura sottaciuto dal Sindaco di Sarzana? Ma i cittadini sarzanesi quando potranno sapere qualcosa?

Il Sindaco, letterine a parte, non può più rimandare, deve al più presto relazionare al Consiglio Comunale e ai suoi cittadini sulla situazione del nostro ospedale che continua a perdere pezzi, naturalmente quelli migliori.

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