Colonia Olivetti: replica all’Assessore Bottiglioni

Nelle dichiarazioni apparse sul Secolo XIX il 9 agosto scorso l’Assessore all’urbanistica Roberto Bottiglioni dice:

«Potrebbe sorprendere  il voto Frassini ambientalista del Pdl a favore della destinazione  commerciale dell’ex colonia e della  soppressione del vincolo pubblico  sulgiardinoantistantelaexcolonia:  manon più di tanto! Se Sara Frassini  rappresenta in Consiglio Comunale  Silvio Berlusconi, qualcosa in  comune i due dovranno avere»

Forse l’assessore Bottiglioni non ha capito che io non ho alcuna intenzione di far parte dei loro teatrini politici.
Fare gli “ambientalisti” solo quando le proprie prese di posizioni saranno certamente ignorate e dimenticarsene quando invece le proprie scelte stravolgono la città è  ridicolo.
Io non ho votato a favore della soppressione del vincolo sul parco o sulla destinazione commerciale, ma probabilmente quando intervenivo l’assessore era distratto.

Ho votato contro ad una presa in giro. Perchè la delibera del Consiglio comunale approvata dalla maggioranza e’ soltanto fumo negli occhi per i cittadini che vogliono crederci!
Qualche illustre sarzanese seduto in Regione avrebbe avuto modo e tempo di fare qualcosa di più per il nostro territorio, non l’ha fatto. Ora si possono scrivere tutte le più belle letterine con tesi illuminanti sul futuro della Colonia ma è tardi. Doveva esser fatto al momento della stesura della Legge regionale 37/2011.

Infine, per quanto riguarda la mia comunanza con il dott. Silvio Berlusconi, laureato col lode nelle stesse materie dell’assessore, posso solo registrare che anche Bottiglioni non e’ esente dal morbo della sinistra che cerca dissimulare gli imbarazzi quotidiani della propria maggioranza dando le colpe di ogni male a Berlusconi. Che pochezza.
Io rappresento i cittadini che mi hanno eletto e tutti quelli che,  da destra a sinistra, sono stufi dell’arroganza di questa amministrazione, ultimamente anche un po’ innervosita perché messa a nudo nella sua incapacità di governare il bene pubblico e la nostra città.

COLONIA OLIVETTI: “operazione salva faccia”

Un vero peccato che in Consiglio comunale non sia stato presente alcun esponente della Regione, benché non ci fosse nulla da inaugurare e neppure da “contrattare”, visto che la discussione era su osservazioni dell’amministrazione che la Regione sicuramente non terrà in considerazione.

I sarzanesi devono sapere che , per la loro composizione del reddito, sono i primi contribuenti in percentuale a proposito dell’addizionale regionale:  vale a dire quelli che pagano più di tutti gli altri cittadini dell’arco ligure.

Proprio così: il cittadino più tartassato è quello che ha minor benefici dalla Regione, basti pensare all’ospedale San Bartolomeo, ospedale ormai fantasma.

Dico questo perché proprio l’addizionale regionale dovrebbe assicurare ai cittadini tutti quei servizi, tra i quali quello sanitario che la regione è obbligata ad erogare sui territori.

L’ex colonia Olivetti ha un argomento che ha poco a che fare con la valorizzazione degli immobili ma ha molto a che fare col disavanzo sanitario che la Regione Liguria ha accumulato nell’anno 2011.

Una regione la nostra che assomiglia tanto al nostro comune, Sarzana.

Un presidente, Burlando molto simile al nostro Sindaco, Caleo.

Nel bilancio del comune di Sarzana  700 mila euro di debiti fuori bilancio diventano una magistrale manovra finanziaria denominata “transazione”.

Nel bilancio regionale un buco da centinaia di milioni di euro vorrebbe essere risanato dalla valorizzazione del patrimonio immobiliare della regione.

Caleo disconosce un parere del collegio dei revisori contabili del comune, Burlando aggira la manovra Monti, il decreto legge n.201.

Ebbene si. La valorizzazione, o per meglio dire la svendita a saldo degli ultimi gioielli della regione liguria, dei quali uno è proprio l’ex colonia olivetti, è il canto del cigno della Giunta Burlando

Proprio sul finire del 2011, con la LR 37 del 27 dicembre, un colpo di mano tra Natale e Capodanno, la Giunta regionale ha deciso di aggirare la manovra Monti che prescriveva la creazione e la formazione di programmi unitari di valorizzazione territoriale, in poche parole PIANI che avrebbero permesso la valorizzazione di immobili oggetto di vendita, attivando una sinergia tra l’ente proprietario, in questo caso la regione , ed i comuni territorialmente competenti.

Nell’ambito degli accordi di programma per la vendita degli immobili poteva essere attribuita agli enti locali interessati al procedimento di vendita una quota fino al 15 % del ricavato. Oppure, in caso di locazione onerosa, somme non inferiori al 50 % del fitto. La Colonia  venduta ad Arte per 4,5 milioni di Euro avrebbe potuto fare entrare nelle casse del comune di Sarzana oltre mezzo milione di euro, invece non è entrata una lira.

Facile comprendere come la ratio del Decreto Monti fosse quella di fare in modo , come ha puntualmente fatto  la Regione Toscana, con la LR 8/2012, di creare un rapporto collaborativo tra gli enti interessati volto non a stravolgere il territorio per far cassa ma a cercare un percorso comune per ottimizzare i profitti.

La legge emanata dalla Regione Liguria fa l’esatto contrario: subdolamente sancisce (all’art. 29 comma 2) che il comune interessato dall’alienazione dell’immobile introiterà il 10% dell’incremento del valore che esso avrà maturato.

Questo vuol dire che ogni comune, vista la contingente situazione economica, e nello specifico un comune come il nostro, dove 2/3 del Bilancio sono divorati da spese correnti e mutui e le uniche opere pubbliche si fanno  con oneri scomputati, sarà portato ad attivare forzature sperando che la valorizzazione riesca a far entrare qualche euro nelle casse vuote.

La Regione avrebbe dovuto riconoscere ai comuni percentuali relative al valore totale dell’immobile ma non lo ha fatto. La Regione che ci tartassa con addizionali da record, ci chiude gli ospedali e ci vorrebbe chiedere di trasformare il ferro in oro, fregandosene altamente della cittadinanza sarzanese e pensando soltanto a ripianare i propri buchi di bilancio e forse poi, dopo, se avrà incassato una lira in più verserà qualcosa al comune.

A questo punto  dovrei rimarcare come la delibera proposta a questo consiglio comunale  vorrebbe affermare dei principi giusti, infatti chiede alla regione di non fare quello che in realtà ha già fatto e farà.

Ho detto vorrebbe perché in realtà le cose a Sarzana non stanno proprio così.

In giunta regionale abbiamo un importante rappresentante del comune di Sarzana, l’ex Sindaco Renzo Guccinelli, promotore della famigerata legge regionale, ed in consiglio abbiamo pure un ex assessore al Bilancio di questo comune, Alessio Cavarra, che sicuramente è a conoscenza della situazione di questo comune.

I sarzanesi, “di maggioranza e di opposizione”, forse si aspettavano qualcosa di più dai loro rappresentanti in Regione.

Inutile scrivere “caro Montaldo così non va” e far leggere una letterina che parla di partecipazione e confronto senza presentarsi al vero confronto con i cittadini, in piazza, dopo esser rimasti in silenzio dopo l’approvazione della legge regionale.

Delle solite promesse i sarzanesi sono stanchi, il teatrino della politica non regge più.

La legge regionale è stata fatta per fare in modo che i comuni e le loro osservazioni non servissero a nulla. Si è voluto fare in modo, per l’ennesima volta di creare una  partecipazione fasulla. Quella che piace tanto anche alla presidentessa della commissione territorio, che regola le audizioni in commissione con criteri del tutto discrezionali.

L’obiettivo della regione è quello di raddoppiare il valore degli immobili che ad oggi hanno fruttato 76 milioni di euro e venderli sul mercato cercando di racimolarne 150, sanando così, definitivamente, il deficit della sanità e tappando quel buco reale che va ben oltre gli 80 milioni di euro.

Cercando di ottenere addirittura un margine di guadagno.

Di  tutto il resto al presidente Burlando, alla giunta regionale ed al sindaco Caleo, che con questa  delibera salverà la faccia, non gliene frega niente.

Ed è ora di smetterla di parlare di partecipazione! Questa maggioranza non sa neppure cosa sia!

Ho votato contro all’ennesima presa in giro da parte di questa amministrazione.
La Giunta Caleo si proclama, ancora una volta, aperta alla partecipazione. La partecipazione di chi vuole far parlare. Gli altri cittadini non contano nulla.
Sa bene che la Regione ignorerà le sue osservazioni ma produce una serie di paletti all’utilizzo del bene “colonia Olivetti” così da continuare ad impedirne la sua utilizzazione in conformità alla sua più naturale destinazione.
Così s’impone un obsoleto ostello come destinazione necessaria ed obbligatoria. MA IL COMUNE NON FA OSTELLI NELLE AREE DI SUA PROPRIETA’; il comune esclude anche la più piccola destinazione commerciale dell’area, ma SULLE AREE DI SUA PROPRIETA’ NON LA ESCLUDE AFFATTO!

Sarzana doveva farsi sentire prima con i suoi rappresentanti in regione!  Un  assessore e un consigliere, che sono stati in silenzio all’approvazione della legge regionale 37/2011, hanno fatto si che a maggio si eliminassero  vincoli che avrebbero tutelato un bene prezioso per il nostro territorio.

I cittadini sarzanesi non possono far altro che ringraziarli.

CONSIGLIO COMUNALE SULLA COLONIA OLIVETTI: Martedì 31 Luglio

Martedì 31 Luglio 2012 alle ore 16.00 si riunisce il Consiglio comunale presso la sala consiliare

ORDINE DEL GIORNO

1. D.G.R. 612/2012 Programma delle alienazioni e valorizzazioni ai sensi dell’art. 29 della L.R. 37/2011 – Ex Colonia Olivetti – Determinazioni del Comune di Sarzana.

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